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Materiali -
Saldature
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Scritto da Massimo Bernardini
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Sono composti da una bacchetta metallica e da un rivestimento che li ricopre per quasi tutta la lunghezza, lasciando scoperta una sola estremità per il collegamento elettrico alla pinza della saldatrice.
La lunghezza degli elettrodi più comuni è di 30 cm. La misura del diametro non tiene conto dello spessore del rivestimento e fa riferimento alla sola anima metallica. I più utilizzati per i lavori fai da te e dai professionisti del settore della carpenteria leggera, sono i diametri 2 e 2,5.
Il rivestimento degli elettrodi è di fondamentale importanza. Esso favorisce e protegge l’arco elettrico, trasporta in superficie del bagno di fusione le impurità e crea uno strato protettivo di separazione tra il bagno di fusione e l’aria circostante (ossigeno e azoto). In base al tipo di rivestimento può anche fornire elementi di lega che conferiscono alla saldatura, migliori caratteristiche meccaniche. A processo terminato il cordone di saldatura è ricoperto da uno strato di scoria cristallina che deve essere rimossa con un martello.
Restando nell’argomento che più ci riguarda, ossia la saldatura degli acciai dolci o comuni (ciò che erroneamente definiamo ferro) gli elettrodi più diffusi sono a rivestimento rutile. Essi presentano una bacchetta metallica interna anch’essa di acciaio dolce e un mix di elementi di rivestimento esterno che a scapito di altre caratteristiche, facilitano la scorrevolezza e la fusione dell’elettrodo, formando cordoni di saldatura regolari e di piacevole aspetto. Questi elettrodi possono funzionare con saldatrici in (C.A.) corrente alternata e (C.C.) corrente continua, preferibilmente a polarità diretta ossia con il polo negativo connesso all’elettrodo.
In questa tabella alcune caratteristiche riportate sulla confezione contenente gli elettrodi o nelle specifiche tecniche.
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corrente polarità |
diametro mm |
ampere |
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C.A.
C.C. polo negativo
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1,5
2,00
2,5
3,25
4,00
5,00 |
20÷40
40÷60
60÷90
90÷130
130÷180
180÷250 |
Indica i valori nominali di corrente in base al diametro dell’elettrodo. Da questi dati è possibile capire il massimo diametro utilizzabile dalla saldatrice e il valore approssimativo sulla regolazione della corrente. In questo caso gli elettrodi possono essere applicati a saldatrici a C.A. (corrente alternata) e anche in C.C. (corrente continua) con il polo negativo connesso all'elettrodo.
La posizione di saldatura. Questo parametro stabilisce quanto l'elettrodo si presti alla realizzazione delle saldature nelle deverse posizioni. L'indicazione è fornita sotto forma di testo o rappresentata da disegni o simboli.
Tutte le caratteristiche degli elettrodi sono riassunte con una serie di numeri e lettere stampate sulla confezione e su ogni elettrodo e fanno riferimento ad una delle due normative adottate: AWS e (o) UNI.
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