Tecnicamente, "saldatura autogena ad arco elettrico con elettrodi fusibili (MMA Manual Metal Arc) comunemente detta "saldatura ad elettrodo". Tutte le saldatrici MMA sono provviste di una manopola per la regolazione della corrente e di due cavi, uno da collegare al pezzo da saldare e l'altro all'elettrodo fusibile.
L'inclinazione dell'elettrodo rispetto al piano di saldatura è tra 35° e 45°, questo vale in ogni caso, nelle saldature orizzontali, verticali o rovesciate. L'operatore impugna la torcia (la pinza che sostiene l'elettrodo) con la mano destra, realizzando la saldatura da sinistra verso destra.
Una fase critica è quella dell'accensione dell'elettrodo. Per accensione s'intende l'istante in cui l'elettrodo tocca il pezzo metallico e scocca la prima scintilla.
In questa fase è possibile che l'elettrodo si saldi sul metallo senza iniziare la fusione, costringendoci a muovere velocemente la torcia, a sinistra e a destra nel tentativo di dissaldarlo.
La dilatazione dei metalli sottoposti ad aumento di temperatura è cosa nota a tutti.
Durante la saldatura avviene la fusione del materiale d'apporto (elettrodo) e di entrambe i lembi dei pezzi da unire.
In questo caso per ferro spesso, intendiamo tutti i ferri piatti di spessore superiore a 3mm e tutti i tubolari aventi lo stesso spessore. Dopo avere preparato la saldatrice e indossato le adeguate protezioni, fermiamo i pezzi con i punti di saldatura.