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ARGOMENTO: Protezioni differenziali-magnetotermiche

Protezioni differenziali-magnetotermiche 23/10/2010 16:49 #2094

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Protezioni differenziali-magnetotermiche

Buongiorno a tutti,vorrei sapere quali sono i criteri e le formule matematiche da attenersi per calcolare, in un appartamento con potenza enel 3 kw, i valori delle protezioni magnetotermiche e differenziali da installare nel centralino elettrico per ottenere un impianto elettrico selettivo e affidabile

Ringrazio per la disponibilità

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Re: Protezioni differenziali-magnetotermiche 23/10/2010 16:50 #2095

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Partirei da una considerazione pratica, i 3kw di norma disponibili per utenza residenziale permettono di avere a disposizione una corrente di circa 13,6 Ampere (il calcolo, non preciso perche' non considero eventuali sfasamenti, lo si evince dalla famosa legge di ohm e sue derivate Corrente = Potenza / Tensione cioe' 3000/220).
Ho tirato in ballo la corrente perche' su di essa, e non solo, si differiscono i magnetotermici.
Quindi in base alle esigenze di consumo del carico che si decide di mettere a valle dell'interruttore si puo' scegliere il modello piu' idoneo.

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Re: Protezioni differenziali-magnetotermiche 23/10/2010 16:50 #2096

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In una fornitura di 3KW contrattuali sono garantiti 3300W quindi una corrente disponibile di 15A.
Per selettivita' dipende in che modo intendi se parli del differenziale.
Per la suddivisione delle linee di forza e illuminazione normalmente si usano rispettivamente int-magnetotermici da 16A e da 10A.A seconda di quanto e' esteso l'impianto userai piu' sezionamenti per una facile ricerca di un guasto fututo e,in caso di corto,hai meno servizi mancanti.

Elvezio

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Re: Protezioni differenziali-magnetotermiche 23/10/2010 16:51 #2097

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Precisazione

Come dice giustamente Scintilla la disponibiltà reale di potenza del contrtto da 3kW è in realtà di 3,3 kW e oggi si va verso l'uniformazione del valore della tensione dai 220V ai 230V per cui la corrente prelevabie è di circa 15A (è soggetta ad altre variabili)
Le protezioni da installare nell' appartamento vanno coordinate con le sezioni dei fili (conduttori) dell' impianto.
I dispositivi Magnetotermici e Differenziali sono dei meccanismi di protezione, il loro compito non è quello di intervenitre in base al limite contrattuale prima dello sganciatore del contatore enel, bensì quello di tagliare la corrente (cioè aprire il circuito) quando quei valori di corrente possono danneggiare i conduttori e i carichi ad essi applicati.
Poi ovviamente i conduttori stessi vengono dimensionati per i valori di corrente (a volte vengono un pò sovradimensionati per garantire la loro efficenza nel tempo) che si ritiene essi debbano sopportare in base al contratto di fornitura di energia elettrica.
La prot. differenziale, riguarda il pericolo di fulminazioni a causa di dispersioni di corrente verso massa di conduttori che hanno perso l'isolamento (mettendo in tensione la carcassa metallica con cui sono in contatto) e che in caso di contatto col corpo umano, questo essendo "collegato a terra" diventa a sua volta conduttore.
Il diff. confronta la corrente in entrata (fase) con quella in uscita (neutro), se vi è una differenza (dispersione) tra le due nell' ordine della Idn (valore della corrente di dispersione) del diff. esso apre il circuito.
Solitamente tale valore in ambito civile è tarato a 30 milliampere.
Nota, per massimizzare l'azione del differenziale è necessario disporre di un impianto di messa a terra efficente, a basso coefficente di resistenza ohmica.

Esistono anche int. di protezione che in un unico blocco includono la protezione magnetotermica e quella differenziale e si chiamano appunto magnetotermici differenziali.

Ritornando all' impianto civile 3,3 kW, in base ai calcoli (importante è la lunghezza totale delle linee per calcolare la caduta di tensione) ovviamente più sezionamenti hai più selettività ottieni in caso di guasti, ma più oneroso diventa il lavoro, infatti aumenta il numero dei tubi, delle line, i metri di conduttori (il rame costa) e i vari interruttori (è la minor spesa).
Il minimo sindacale, oggi è in un differenziale e in almeno un paio di magnetotermici.

Solitamente la composizione è questa

Contatore enel ---> conduttori di uscita (fase/neutro) da 6 o 10 mmq ---> int. mt/diff. (subito dopo contatore) anche da 20A, serve per proteggere il contatore da eventuali cortocircuiti della linea montante (quella che arriva all'appartamento) credo che non sia obbligatorio, ma metterlo non fa male. ---> linea montante sempre da 6 o 10 mmq ---> centralino ---> a questo punto si può mettere un MT/DIFF. da 16A 0,03A da questo esci anche con sez. di 4 mmq e alimenti 1 MT 16A (prese di corrente 16A) e 1 MT da 10A (luci e prese 10A) ---> dal MT 16A parte la dorsale dell' appartamento da 4 mmq con derivazione verso i punti luce da 2,5 mmq, mentre dal MT 10A parte la dorsale da 2,5 mmq con derivazione verso i punti da 1,5 mmq.

Spero di non averti confuso, ah, ovviamente la capacità di corrente che un conduttore dentro tubazione rigida può sopportare (entra in gioco anche la temperatura) è di qualche punto % al di sopra del valore nominale delle protezione che abbiamo installato

esempio, un conduttore da 1,5 mmq sopporta circa 2800W ma la nostra protezione (MT 10A) interverrà molto prima salvaguardando il nonstro filo!


Scaldabagno

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Re: Protezioni differenziali-magnetotermiche 23/10/2010 16:51 #2098

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Siete stati tutti molto bravi nelle spiegazioni.

Grazie molto ho capito il tutto

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