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ARGOMENTO: Autotrasformatore come riduttore di tensione

Autotrasformatore come riduttore di tensione 04/11/2015 22:34 #27354

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Ciao a tutti,
premetto che sono ignorante in materia per cui perdonate la terminologia e le possibilissime bestialità :blush:

Sono appassionata di macchine per cucire vintage, ho recentemente acquistato una macchina della fine degli anni 50, e mi sono accorta successivamente che l'etichetta riporta un voltaggio "120-130V". Insieme agli accessori mi era stata consegnata una scatola di cartone contenente, a dire del venditore, uno stabilizzatore di tensione, perché all'epoca dell'acquisto la tensione non era stabile; scatola mai aperta prima, perché non pensavo di averne bisogno oggi, ma alla luce della scoperta della tensione 120-130V sono andata a guardare e, come era prevedibile. nella scatola ho trovato invece un autotrasformatore che fungeva evidentemente da riduttore di tensione, visti i collegamenti dei morsetti (a due cavi - senza massa - uno con spina e uno con presa). Presumibilmente quindi all'epoca dell'acquisto in Italia c'era la 125 e macchina veniva collegata direttamente, poi al momento del passaggio alla 220 sarà stato aggiunto l'autotrasformatore.

Qui altre foto (per non appesantire il topic):

imgur.com/a/GFakf


Ora, nella mia ignoranza, avrei bisogno che qualcuno mi chiarisca una serie di dubbi:

1) il primo innanzitutto: ma è normale che questo apparato si utilizzi così, per così dire, senza scocca protettiva esterna? Cioè: si può toccare (accidentalmente) senza pericoli?
2) ovviamente, i collegamenti dei morsetti: la presa (quindi l'uscita) è collegata con un filo a 0 (cioè il neutro?) e l'altro a 125; la spina è collegata con un filo a 0 e l'altro a 220. Il che sembra sensato, ma i miei dubbi sono:
a) oggi la 220 è in realtà 230-240, è un problema?
b) questa cosa dello 0 significa che ci si aspetta una fase e un neutro? O il collegamento fatto in questo modo funzionerebbe anche in caso di due fasi? Cioè, devo indagare se la mia rete ha una fase e un neutro oppure due fasi (sono a Roma, ho letto che qui non è una cosa scontata)? E in caso avessi il neutro, il verso della spina o della presa avrebbe quindi importanza?
c) ma i due fili in e out in contatto tra loro sullo stesso morsetto 0 non danno problemi (in caso di due fasi)?

In sostanza vorrei capire se posso tranquillamente utilizzare ancora oggi questo apparato come riduttore di tensione (magari fissando in modo più pulito i fili ai morsetti, direi...) o se per motivi tecnici di funzionamento, o anche solo (si fa per dire!) di sicurezza è preferibile che io ne acquisti uno anche economico, ma più moderno.

Il motore ha una potenza di 50W, in più c'è una luce di 15W (tra l'altro quella montata sulla macchina era a 220V: ma funziona, alimentata a 125V?): leggo in alto un "VA 200", che se ho ben capito è la potenza che è in grado di gestire, dico bene?

Inoltre: quando ho acquistato la macchina il venditore l'ha collegata alla rete direttamente, e mi ha mostrato che il motore girava (per pochi secondi). Questo sovraccarico può potenzialmente aver danneggiato il motore?

Spero di essere stata chiara :p

Grazie mille per l'attenzione e per l'aiuto! :)
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Simona

Re: Autotrasformatore come riduttore di tensione 05/11/2015 07:56 #27357

  • Gibor
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Ciao, ti rispondo con lo stesso ordine delle domande
1)No non è normale lasciare a vista il trasformatore, se le connessioni non sono fatte bene si potrebbe prendere la scossa. La situazione è equivalente ai morsetti nelle scatole di derivazione. Devono averci accesso solo mani esperte ed intenzionalmente.
2)a- non è un problema significativo
b-il comune funziona in modo indifferente, sia che sia fase che neutro
c- non capisco la domanda è lo stesso filo che entra e che esce, si toccano per forza
La lampada se adesso è a 220V va collegata separatamente prima del riduttore.

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Ultima modifica: da Gibor.

Re: Autotrasformatore come riduttore di tensione 09/11/2015 06:43 #27414

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Ciao Gibor,
mi scuso per il ritardo nel rispondere, ho avuto problemi alla connessione, ora risolti.

Grazie mille per le risposte! Sul fatto di poter toccare l'autotrasformatore, a parte i morsetti che ovviamente non è simpatico siano a vista, mi riferivo proprio alle parti metalliche esterne, ma in effetti se quelle ai lati sono staffe di fissaggio (ok, fissaggio immagino sempre all'interno di uno chassis di qualcosa, normalmente...), evidentemente anche il blocco di lamierini è isolato... Mi stupiva pensare che la precedente proprietaria - una sarta - lo usasse così.

Mi è stato consigliato di chiuderlo in una scatola di plastica per impianti elettrici di misura adeguata (penso di fissarlo prima alla base su un telaio di legno per garantire stabilità e una buona aerazione), e già che ci sono sostituisco anche i cavi e li fisso in modo più pulito :)

Grazie ancora, ciao! ;)

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Simona
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