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Cambiare le tapparelle di casa con le detrazioni fiscali

Cambiare le tapparelle di casa fruendo degli sconti concessi dal Fisco è possibile nella misura più alta fino alla fine dell'anno.
Cambiare le tapparelle di casa fruendo degli sconti concessi dal Fisco è possibile nella misura più alta fino alla fine dell'anno.

Cambiare le tapparelle di casa con gli sconti fiscali. Fino al 31 dicembre 2021, a meno di eventuali proroghe in corso d’anno, si potrà risparmiare il 50% sull’acquisto delle tapparelle fruendo delle detrazioni fiscali. Si tratta di diversi tipi di sconti fiscali sull’IRPEF, non cumulabili fra loro per lo stesso intervento, da scegliere in base alla tipologia di tapparella che si decide di acquistare.

Cambiare le tapparelle con gli sconti fiscali

Le tipologie di detrazione fiscale che si possono avere per le tapparelle di casa sono da una parte quella al 50% per la ristrutturazione o per l’ecobonus.

Così se si deve sostituire soltanto le tapparelle o persiane in materiali quali legno, plastica o alluminio, senza cambiare i serramenti, è più semplice accedere al bonus IRPEF del 50% per ristrutturazione edilizia che non richiede la comunicazione online sul portale dell’Enea.

Per la sostituzione delle tapparelle è possibile anche usufruire della detrazione fiscale IRPEF 50% per riqualificazione energetica, perché le persiane sono considerate schermature solari. In questo caso entro 90 giorni dalla fine lavori dovrete fare la comunicazione online sul sito dell’Enea.

Sia che si voglia sfruttare la detrazione per ristrutturazione, sia che si voglia fruire di quella per risparmio energetico, in entrambi i casi condizione indispensabile per avere le detrazioni fiscali è pagare le spese dovute con bonifico bancario o postale che sia parlante, ossia che  ovvero dal quale risultino:

  • la causale del versamento, con riferimento alla norma, ovvero all’articolo 16 -bis del Dpr 917/1986;
  • il codice fiscale del beneficiario della detrazione;
  • il codice fiscale o numero di partita IVA del beneficiario del pagamento.

Sul bonifico, banche e poste operano una ritenuta d’acconto all’8%. Una copia del bonifico, insieme a fatture deve essere conservata e mostrata in sede di controlli. Le detrazioni fiscali si indicano nella denuncia dei redditi e si dividono in dici quote annuali di pari importo.

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2021-07-15 09:02:15
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