In molti casi può essere necessario realizzare una saldatura tra due conduttori. Due diversi sistemi di unione garantiscono la continuità elettrica e meccanica.
Saldatura su giunzione lineare.
I due conduttori preventivamente stagnati vengono messi a contatto sfruttando tutta la lunghezza stagnata. Il saldatore tocca con la massima superficie entrambe i conduttori e lo stagno torna allo stato liquido unendoli.
Durante la saldatura è necessario tenere immobili e ben allineati i due conduttori. Questa tecnica è utilizzata nel settore elettronico per la realizzazione di giunti su piccole sezioni, spesso non definitivi e in fase di progettazione. Da ricordare che questa saldatura richiede una stagnatura di almeno uno dei conduttori più "panciuta".
Saldatura su giunzione lineare intrecciata.
La punta del saldatore, sfruttando la massima superficie possibile, tocca nella zona centrale i conduttori preventivamente uniti per mezzo di una giunzione lineare intrecciata. Il filo di stagno inizialmente applicato tra la punta del saldatore e il rame, favorisce il trasferimento del calore. Subito dopo il filo di stagno può essere applicato direttamente sul rame dei conduttori ricoprendoli.
La saldatura deve avere una durata estremamente ridotta per non danneggiare il rivestimento del conduttore.
Il saldatore deve avere una potenza adeguata al diametro del conduttore. Un conduttore da 4mm2 necessita di un saldatore con potenza non inferiore a 40w.