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Bonus mobili: i lavori per cui spetta la detrazione al 50%

Il bonus mobili è un'agevolazione fiscale prevista per l'acquisto di mobili nuovi e grandi elettrodomestici ma solo se si ristruttura casa.
Il bonus mobili è un'agevolazione fiscale prevista per l'acquisto di mobili nuovi e grandi elettrodomestici ma solo se si ristruttura casa.

Effettuando lavori di ristrutturazione sul proprio immobile si ha diritto al cosiddetto bonus mobili, la detrazione Irpef del 50% prevista per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione.

Il bonus mobili è stato prorogato dalla recente legge di bilancio (legge n. 178/2020, art. 1, comma 58) anche per gli acquisti che si effettuano nel 2021, ma l’Agenzia delle Entrate precisa che può essere richiesto solo da chi realizza un intervento di ristrutturazione edilizia iniziato non prima del 1° gennaio 2020.

Bonus mobili: per quali lavori spetta

Condizione indispensabile per avere il bonus mobili è di realizzare una ristrutturazione edilizia, sia su singole unità immobiliari residenziali sia su parti comuni di edifici, sempre residenziali. La detrazione fiscale al 50%  spetta anche quando i mobili e i grandi elettrodomestici acquistati sono destinati ad arredare un ambiente diverso dello stesso immobile oggetto di intervento edilizio. Ad esempio di ristruttura il bagno e si può comprare la cucina nuova fruendo rispettivamente della detrazione per ristrutturazione e del bonus mobili.

Così nella sua guida dedicata al bonus fiscale, l’Agenzia delle Entrate precisa dettagliatamente i lavori che danno diritto al bonus mobili e sono:

  • Manutenzione straordinaria: installazione di ascensori e scale di sicurezza, realizzazione dei servizi igienici, sostituzione di infissi esterni con modifica di materiale o tipologia di infisso, rifacimento di scale e rampe
  • Ristrutturazione edilizia: modifica della facciata, realizzazione di una mansarda o di un balcone,  trasformazione della soffitta in mansarda o del balcone in veranda, apertura di nuove porte e finestre
  • Restauro e risanamento conservativo: adeguamento delle altezze dei solai nel rispetto delle volumetrie esistenti, ripristino dell’aspetto storico-architettonico di un edificio.

Solo sulle parti comuni di edifici residenziali per avere il bonus mobili è possibile anche realizzare lavori di manutenzione ordinaria come ad esempio  la  tinteggiatura pareti e soffitti, la sostituzione di pavimenti e di infissi esterni, fino al rifacimento di intonaci e altri ancora.

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2021-04-12 14:16:32
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