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Miglior isolante termico per pareti interne: prezzi e soluzioni

Guida all'isolamento termico per pareti interne: i migliori isolanti sul mercato, i prezzi e le soluzioni più efficaci per la casa.
Guida all'isolamento termico per pareti interne: i migliori isolanti sul mercato, i prezzi e le soluzioni più efficaci per la casa.

Sono tanti coloro che, indipendentemente dal periodo dell’anno, cercano sul mercato il miglior isolante termico per pareti interne. Ma l’isolamento per pareti interne conviene davvero? La risposta è assolutamente sì e i benefici sono davvero tanti. In questa guida andremo a vedere da vicino i vari benefici, le soluzioni, le tipologie di isolanti termici e i prezzi.

L’isolamento termico per pareti interne: i vantaggi

L’isolamento termico (che viene definito anche coibentazione) dona diversi vantaggi. Abbiamo già chiarito come la richiesta di coibentare gli ambienti sia costante: questo perché isolare termicamente uno spazio significa difenderlo dal freddo in inverno, ma anche dal caldo in estate.

I vantaggi non si esauriscono certo con la pura funzionalità: com’è facile intuire i benefici riguardano anche la sfera economica e permettono un ottimo risparmio, sia sulla bolletta elettrica che su quella del gas. Ma andiamo a vederli più da vicino.

  • Meno freddo in inverno, meno caldo in estate: isolare termicamente significa ridurre lo scambio di calore tra interno ed esterno. Questo significa evitare, o comunque ridurre di parecchio, i cosiddetti ponti termici. La coibentazione ha un obiettivo ben preciso: fare in modo che la temperatura di un determinato ambiente sia quanto più vicina possibile all’aria che vi circola, troncando, quindi, i ponti termici che permettono il passaggio tra aria esterna e interna. (A questo proposito consigliamo di leggere il nostro articolo sui migliori purificatori d’aria)
  • Risparmio economico: la coibentazione effettuata in maniera corretta permette un risparmio sulle bollette dal 20% al 40% e un aumento della classe energetica dell’edificio.
  • Fare del bene all’ambiente: viviamo in un periodo in cui è chiaro che ognuno di noi, dal singolo individuo fino alla grande azienda, deve contribuire alla buona salute del pianeta. L’isolamento termico consente di abbattere l’emissione di gas serra.

Tipologie di isolanti termici (i materiali)

Ma quali sono i materiali che vengono usati per isolare termicamente un ambiente? Le tecniche prevedono l’uso di diversi tipi di materiali:

  • Sintetici
  • Minerali
  • Vegetali

Il loro uso dipende da diversi fattori: dalla superficie da coibentare, passando dal luogo in cui è situato l’ambiente, fino alla sua esposizione.

Sintetici

I sintetici sono molto utilizzati, sia per capacità funzionali che per essere tra i più economici in circolazione. Il materiale sintetico per coibentazione per eccellenza è il polistirolo espanso sintetizzato (EPS o semplicemente polistirolo ), parecchio usato per i pavimenti. Ma perché l’EPS viene tanto utilizzato? Dipende principalmente da diverse proprietà:

  1. Leggero e resistente: l’eps è di una leggerezza che non rinuncia alla resistenza. Mantiene inalterate le sue caratteristiche anche a distanza di anni
  2. Economico: il suo costo non è elevato (soprattutto se rapportato alla sua preziosa funzionalità) ma nel contempo dona straordinari benefici
  3. Riciclabile e igienico: oltre ad essere altamente igienico (non per niente viene usato tantissimo anche nell’industria alimentare), il polistirolo vuole bene all’ambiente perché facilmente riciclabile

Tra gli altri materiali di sintesi utilizzati troviamo, inoltre, polistirolo estruso (XPS), il poliuretano espanso (PUR), il PVC espanso, le resine fenoliche, il poliuretano, il polistirene espanso.

Minerali

I materiali derivati dai minerali sono altresì molto utilizzati nella coibentazione. Coloro che cercano il miglior isolante termico per pareti interne non può non trovare riferimenti in fibre minerali come la lana di roccia, lana di vetro e l’argilla. Questa tipologia di materiali sono ottimi sia per l’isolamento acustico che termico.

Vegetali

I vegetali rappresentano una soluzione efficace e green. Rispetto a questa tipologia è possibile citare il legno, le fibre del legno, la cellulosa, il sughero, le fibre tessili di iuta, cotone e lino.

Come isolare una parete interna: consigli e soluzioni

Secondo diverse ricerche gli edifici soffrono di dispersione termica in corrispondenza di punti ben precisi. Alla dispersione termica contribuisce, e tanto, il tetto e le pareti, rispettivamente per il 15% e il 25%, ma non sono assolutamente da sottovalutare le imposte delle finestre per almeno il 20%.

Trascurabili i contributi di  fondazioni e cantine (circa il 6%), e  dei gas di combustione degli impianti termici (10%). Chiaramente, una parte importante della dispersione è riconducibile all’inevitabile ricambio d’aria, ovvero con l’apertura e la chiusura di porte e finestre.

Questi dati sono importanti e da tenere in considerazione al momento di progettare la coibentazione. Un altro fattore cruciale è il tipo di materiale da usare: bisogna tener presente, in tal senso, la conducibilità termica del materiale scelto, rappresentata dal simbolo lambda. Più basso è questo coefficiente, più alta sarà la sua capacità isolante.

Nella scelta del miglior isolante termico per pareti interne è anche suggerito l’attenzione ai dettagli. Ad esempio, molte volte si crede di aver completato l’opera, laddove ci sono delle zone trascurate, come i cassettoni delle tapparelle.

Si tratta di un errore commesso da molti, eppure coibentare anche i cassettoni consente di accrescere l’isolamento termico della stanza. In commercio esistono diversi kit per l’isolamento dei cassettoni che, oltretutto, sono ideali anche per un isolamento acustico, dal momento che limita il rumore degli avvolgibili.

Di seguito proponiamo alcuni consigli e soluzioni per l’isolamento dei muri interni, sia dal caldo che dal freddo.

L’isolamento dei muri interni dal caldo

Il surriscaldamento globale (+0,8 gradi ogni decennio, a partire dal 1900) impatta inevitabilmente sulla richiesta di isolare le pareti interne dal caldo.  Sono diverse le soluzioni a disposizione di chi vuole isolare i muri interni dal caldo. Innanzitutto è bene valutare l’esposizione dell’ambiente al sole e intervenire sulle pareti più soggette al calore.

Tra i materiali più adatti troviamo i pannelli in lana di roccia o in poliestere. Sia l’uno che l’altro offrono ottima conducibilità termica e resa in termini di isolamento. I ponti termici possono inoltre essere eliminati tramite insufflaggio.

Ma cos’è l’insufflaggio? Si tratta di una tecnica che prevede l’uso di materiale isolante all’interno delle intercapedini (tipiche negli edifici costruiti tra gli anni ’50 e ’70).

L’isolamento dei muri interni dal freddo

Così come appena visto per l’isolamento termico dal caldo, anche per l’isolamento dei muri interni dal freddo è necessario valutare quali sono le pareti più esposte al freddo. Tendenzialmente, se si parla di appartamenti, gli ambienti che trattengono più il calore sono le cucine, mentre a soffrire maggiormente il freddo sono le stanze da letto.

Pannelli di sughero o di polistirolo (generalmente da 2 a 4 cm) sono i materiali più utilizzati. Dove applicarli? Oltre alle pareti più fredde, consigliamo di intervenire alle spalle dei termosifoni. Sembrerà strano, ma sono proprio quelle le zone in cui è bene agire. Questo per due motivi principali:

  • Migliora la conducibilità termica dei termosifoni
  • Evita la formazione di fastidiose, inestetiche e pericolose muffe

Il miglior isolante termico per pareti interne

Alla domanda qual è il miglior isolante termico per pareti interne è possibile rispondere in più modi. Prima, però, è bene fare chiarezza su alcuni punti.

  1. Scegliere i materiali vuol dire anche conoscerne proprietà e caratteristiche. Consigliamo, in questo senso, di valutare non solo il lato economico, ma anche proprietà come leggerezza, resistenza e possibilità di riciclaggio.
  2. la conducibilità termica: come già accennato in precedenza, questa è indicata da lambda. L’efficienza del materiale è quanto più alta, quanto più basso sarà il coefficiente.
  3. Traspirazione: va valutato, inoltre, il grado di traspirazione e spessore, ovvero la resistenza del materiale al vapore. In questo caso il coefficiente è indicato dalla lettera greca Mi (µ). Così come per la conducibilità termica, più il valore è vicino allo zero, più alta sarà la sua affidabilità.

Fatta questa premessa, è necessario capire il compito a cui il materiale dovrà assolvere.

  • Per l’isolamento dei muri interni dal freddo, il materiale per eccellenza è il sughero. I pannelli in commercio sono di diverso spessore, dai 2 ai 10 centimetri. Il sughero si lascia preferire per essere un materiale vegetale e per la sua versatilità. Protegge da temperature rigide e isola l’immobile anche dal punto di vista acustico.
  • Se parliamo di isolamento delle pareti interne dal caldo, allora è consigliabile l’utilizzo di pannelli in lana di roccia o in poliestere. Materiali ideali per creare un efficiente cappotto termico interno.

I prezzi dei pannelli isolanti

La coibentazione può essere effettuata anche senza passare dalle mani di un professionista: se si è sufficientemente esperti di attrezzi e materiali, è possibile ottenere un ottimo risultato anche con il fai da te. Andiamo a vedere i prezzi dei pannelli isolanti più comuni.

Pannelli isolanti in sughero

Abbiamo chiarito l’importanza dei pannelli isolanti in sughero. Sono disponibili in confezioni da 4 lastre di dimensione 50×50, ciascuno dallo spessore di 15 mm.

I pannelli isolanti in sughero sono acquistabili su Amazon a 55,00 euro

isolante termico

Pannelli in polistirolo e grafite

Pannelli in polistirolo e grafite per isolamento termico. Le dimensioni sono 100×50 per 3 cm di spessore. La densità è pari a 20Kg/mq. La combinazione di polistirolo e grafite garantiscono un eccellente isolamento termico e si presentano come una soluzione ideale.

I pannelli isolanti in polistirolo e grafite sono acquistabili su Amazon a 150,00 euro

isolante termico interno

Lana di roccia

Abbiamo avuto modo di parlare del ruolo di primo profilo della lana di roccia. Si tratta di un materiale molto usato, infatti, nella coibentazione degli appartamenti, grazie alla sua capacità di isolare, soprattutto, dal caldo. Ma quanto costa ogni singolo pannello di lana di roccia? Sul mercato è possibile scegliere fra diverse tipologie. Noi consigliamo una dimensione di 120×100 con spessore di 4 centimetri

I pannelli in lana di roccia 120x100x4 sono acquistabili su Amazon a ,00 euro

 

pannello in lana di roccia

Il polistirolo

Ed eccoci a pannelli in polistirolo isolanti estremamente pratici grazie alla facilità di installazione e trasporto ed efficaci. In polistirolo ad alta densità 10 KG/MQ per assicurare un isolamento termico perfetto in qualunque ambiente.

I pannelli in lana di roccia 120x100x4 sono acquistabili su Amazon a 90,00 euro

materiali isolanti

Conclusioni

L’isolamento termico interno regala tantissimi vantaggi. Innanzitutto, la possibilità di difendere, adeguatamente, l’abitazione sia dal caldo torrido estivo che dal freddo invernale. Ma non solo. Una coibentazione ben effettuata consente un risparmio dei costi in bolletta di circa un terzo rispetto a un normale appartamento (ma i costi possono essere abbattuti anche del 40%).

A guadagnarne non sono solo gli abitanti dell’appartamento, ma anche la Terra, grazie alla riduzione dell’emissione di gas serra. Questo tipo di lavoro, inoltre, evita la formazione di condense e muffe, perché migliora anche le prestazioni di impianti termici. Non sembrano, dunque, esserci controindicazione alla coibentazione.

Chi ha dubbi sui costi deve tenere conto del fatto che l’isolamento termico interno permette di accedere a bonus fiscali che copre i lavori fino a un limite di spesa di 96mila Euro. Un altro limite può essere rappresentato dalla riduzione della misura dell’abitazione, ma va considerato il fatto che si tratta di restrizioni minuscole, soprattutto se rapportate ai grandissimi vantaggi derivati dai lavori.

Insomma, un’analisi fra costi e benefici della coibentazione non ammette dubbi: si tratta, infatti, di una operazione senz’altro da consigliare.

Isolamento con cappotto interno: quando conviene?

Ma quando conviene l’isolamento termico con il cosiddetto cappotto interno? Questa soluzione è ideale per chi vive in un condominio, ma anche per chi non ha grandissima esperienza di lavori edili. Rispetto al cappotto esterno, infatti, quello interno è alla portata di fai da te e presenta costi e tempistiche inferiori. Ma come effettuare i lavori? Ecco alcuni consigli in merito:

  1. Innanzitutto è bene partire dalla scelta dei materiali. È possibile scegliere fra materiali diversi, anche da accoppiare. Ecco alcuni esempi: pannelli in cartongesso e sughero, pannelli in polistirolo e cartongesso, pannelli in polistirolo e grafite. Per eventuali dubbi è sempre bene chiedere pareri a professionisti del settore.
  2. A questo punto tocca alla realizzazione della contro parete, con la realizzazione di una struttura in legno o alluminio, ideale per il cartongesso.
  3. Una volta fissata la contro parete è possibile passare alla posa dei pannelli.
  4. Finito questo lavoro è consigliabile, procedendo dal basso verso l’alto, di passare una mano di rasante. Questa operazione consentirà di fissare meglio i pannelli, di renderli più resistenti e uniformi.
  5. Infine, tocca alla tinteggiatura. Una mano di intonaco bianco è una buona idea. Dopo che l’intonaco si sarà asciugato, potranno volerci anche 48 ore, sarà possibile pitturare le mura secondo il colore preferito. Il consiglio, in questo senso, è di utilizzare una vernice termoisolante e alcalina. Questa soluzione consentirà di evitare la formazione di macchie e di umido.

 

 

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2022-06-06 13:51:44
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