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Superbonus 110%: quando sono detraibili i costi del general contractor

Quando sono detraibili e quando no i costi del general contractor secondo quando ha spiegato l’Agenzia delle Entrate con la risposta 254/2021.
Quando sono detraibili e quando no i costi del general contractor secondo quando ha spiegato l’Agenzia delle Entrate con la risposta 254/2021.

Il Superbonus al 110%, la maxi agevolazione fiscale introdotta con il Decreto Rilancio ha come scopo finale quello di far riprendere l’economia tricolore a seguito della crisi innescata dalla pandemia, intervenendo sul patrimonio immobiliare. Per avere il superbonus occorre rispettare una serie di parametri imposti dalla legge e qualora si opti per la cessione del credito a banche e altri soggetti, la questione si fa ancora più difficile  a livello burocratico.

Per ovviare alle lungaggini dell’amministrazione, vengono in aiuto specifiche figure professionali come il general contractor, un professionista che coordina i vari passaggi. Una delle domande che ci si pone quando ci si affida ad una figura del genere, è se i costi ad esso annessi siano detraibili.

I costi del general contractor secondo l’Agenzia delle Entrate

A questa domanda risponde l’Agenzia delle Entrate con la risposta all’interpello n. 254 del 2021. Nel caso di specie, un contribuente si è rivolto all’Agenzia delle Entrate, spiegando di aver appaltato tutti gli interventi a un unico soggetto che agisce come contraente generale.

Nel dettaglio, l’Agenzia delle Entrate ha spiegato che sono agevolabili con il Superbonus al 110%:

  • i lavori,
  • le spese sostenute per il rilascio del visto di conformità, delle attestazioni e delle asseverazioni,
  • le altre spese collegate all’intervento effettivamente realizzato, tra cui l’acquisto dei materiali, la progettazione,
  • altre spese professionali fino ai costi strettamente correlati alla realizzazione degli interventi.

L’Agenzia inoltre ha spiegato che per chi si affida al general contractor, a quest’ultimo sono addebitate dai vari soggetti le spese sostenute e poi il contraente generale, e che quest’ultimo le addebita al contribuente, beneficiario della detrazione al 110%. Quindi nella fattura emessa dal contraente generale, conclude l’Agenzia delle entrate, deve essere descritto il servizio ed indicato il soggetto che lo ha reso.

Infine, l’Agenzia ricorda che non sono agevolabili i compensi riconosciuti all’amministratore di condominio per le sue attività di coordinamento e raccordo. Medesima considerazione può essere fatta al general contractor.

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2021-04-21 07:15:33
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