Aggiustatutto.it

Il primo sito italiano sul faidate

Regolazione della temperatura di uno scaldabagno elettrico E-mail

Valutazione attuale: / 42
ScarsoOttimo 
Rubriche - Gocce di energia
Scritto da Massimo Bernardini   
scaldabagno elettricoLo scaldabagno o scalda acqua come dir si voglia, ha un rendimento inferiore rispetto ad una moderna caldaia a gas per produzione d’acqua calda sanitaria. In molte applicazioni è affiancato alla caldaia a gas come componente di riserva in caso di guasto. Nonostante il basso rendimento, nelle case poco frequentate, come ad esempio una seconda casa abitata per pochi giorni l’anno, paradossalmente costituisce un’alternativa alla caldaia a gas. La semplicità del sistema, il basso costo e una manutenzione quasi inesistente ne fanno i suoi punti di forza che possono però essere vanificati e non più giustificabili con un errata regolazione della temperatura e del tempo di lavoro.
 
regolazione temperatura scaldabagnoRegolazione primaria della temperatura.
La regolazione della temperatura avviene per mezzo del termostato. Esso presenta una piccola rotella da ruotare manualmente o con un giravite.
In molti casi per poter accedere alla regolazione del termostato è necessario rimuovere una borchia di plastica.
La seguente procedura presuppone lo scaldabagno spento da tempo e quindi contenente acqua fredda.
Ruotare totalmente il termostato verso il segno - (meno), porre l’interruttore su on (acceso), ruotare molto lentamente il termostato verso il segno + (più) fino all’accensione della spia luminosa dello scaldabagno. Ruotare ancora di 15° rispetto al punto d’accensione e attendere lo spegnimento della spia luminosa che indica il raggiungimento della temperatura.
 
Regolazione fine della temperatura.
Raggiunta la temperatura impostata, (spia luminosa spenta) è necessario verificare il calore dell’acqua. Aprire il rubinetto dell’acqua calda e farla scorrere abbondantemente ben oltre, dopo l’accensione della spia luminosa. La temperatura dovrà risultare sufficientemente gradevole. In caso è possibile affinare la regolazione della temperatura, aumentandola, ruotando di poco il termostato verso il segno + (più), o diminuendola con uno spostamento del termostato nella direzione del segno – (meno). Dopo questo ultimo aggiustamento, dovrà essere ripetuta l’operazione di verifica.
 
Il tempo di lavoro.
Mediamente uno scaldabagno da 80 litri impiega tra 40 e 120 minuti per portare in temperatura l’acqua. La differenza dei tempi dipende principalmente, dalla temperatura ambiente, dalla temperatura dell’acqua in ingresso e dalla temperatura di regolazione.
Al raggiungimento della temperatura il termostato, come già detto, interviene e spegne lo scaldabagno. Pur non utilizzando l’acqua calda, l’energia sotto forma di calore da essa accumulata, tende a disperdersi. Questo fenomeno più o meno lento, comporta di nuovo l’intervento del termostato che accende lo scaldabagno, dando inizio ad una serie di cicli di mantenimento della temperatura. Per eliminare i cicli di mantenimento si può agire manualmente sull’interruttore dello scaldabagno, accendendolo soltanto per il periodo di tempo utile, prima dell’utilizzo dell’acqua. Si può automatizzare questa funzione creando una linea elettrica programmata per una o due accensioni giornaliere.
 
Note:
La descrizione della regolazione della temperatura, considera il volume d’acqua contenuto nello scaldabagno, sufficiente a soddisfare il fabbisogno del consumatore o dei consumatori. Un volume insufficiente necessita di una regolazione della temperatura più alta e una percentuale di miscelazione con acqua fredda, all’uscita del rubinetto, tanto maggiore quanto più alta sarà la temperatura di regolazione.
La temperatura molto alta dell’acqua comporta soltanto effetti negativi. Dal punto di vista puramente energetico vi è un aumento delle perdite di calore che di conseguenza generano un maggior numero dei cicli di mantenimento. Inoltre il maggior lavoro che la resistenza svolge per aumentare ulteriormente la temperatura, se abbinato ad un acqua particolarmente dura, favorisce l’accumulo di calcaree nel boiler.

 

Commenti  

 
0 #2 Aggiustatutto.it 2014-01-31 21:07
Citazione Lauract78:
Salve,ho comprato uno scaldabagno nuovo da 50 litri,purtroppo , anche regolando al max il termostato, l'acqua non scaldava abbastanza,così ho provato a mettere il termostato del vecchio scaldabagno(sem pre 50 litri ma altra marca) e ora l'acqua scalda abbastanza bene. Posso lasciare questo termostato o ne devo acquistare un'altro compatibile?non vorrei fare danni,e altra domanda,posso mettere la luce spia del nuovo termostato in quello vecchio?

ciao Laura, puoi provare a farti sostituire il termostato al negozio dove hai acquistato lo scaldabagno. Se il termostato si è innestato bene anche con le spinette (i collegamenti tra termostato e resistenza) probabilmente è compatibile, ma per non avere dubbi meglio usare l'originale e nuovo. Luce spia: sono lampade a 230volt puoi usarla tranquillamente . Togli sempre tensione all'impianto prima d'intervenire. Se hai altri dubbi posta nel forum.
Citazione
 
 
0 #1 Lauract78 2014-01-30 11:23
Salve,ho comprato uno scaldabagno nuovo da 50 litri,purtroppo , anche regolando al max il termostato, l'acqua non scaldava abbastanza,così ho provato a mettere il termostato del vecchio scaldabagno(sem pre 50 litri ma altra marca) e ora l'acqua scalda abbastanza bene. Posso lasciare questo termostato o ne devo acquistare un'altro compatibile?non vorrei fare danni,e altra domanda,posso mettere la luce spia del nuovo termostato in quello vecchio?
Citazione
 

Aggiungi commento

Il commento deve essere breve e strettamente inerente all'argomento trattato. Prima di postare il commento sfoglia quelli già presenti, potresti trovare la tua risposta.


Codice di sicurezza
Aggiorna

Chiudi finestra X

evita il banner esegui
il login o registrati