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Aprire una finestra in casa: i permessi da chiedere

I permessi da chiedere per chi decide di avere più luce in casa aprendo una finestra magari sul tetto.
I permessi da chiedere per chi decide di avere più luce in casa aprendo una finestra magari sul tetto.

Per avere maggiore luce in casa specie con l’arrivo della bella stagione una buona idea può essere quella di sfruttare l’illuminazione artificiale è aprire una nuova finestra in casa anche magari dal tetto. Ma tralasciando gli aspetti tecnici, vediamo come si ci deve muovere a livello burocratico.

Aprire una finestra: i permessi da chiedere

Prima di contattare un tecnico per la realizzazione della finestra è bene sapere che ci sono alcuni criteri da rispettare come ad esempio il decoro dell’edificio, in particolare se si tratta di un condominio, nel quale gli interventi necessitano spesso del consenso dell’assemblea condominiale. E’ bene anche rispettare le distanze dagli altri edifici, regolate dal Codice Civile, secondo cui all’articolo 905 si legge che non si possono aprire affacci (vedute) verso il fondo chiuso o non chiuso e neppure sopra il tetto del vicino, se tra il fondo di questo e la faccia esteriore del muro in cui si aprono le vedute dirette non vi è la distanza di un metro e mezzo”. Senza dimenticare i vincoli ambientali, paesaggistici o culturali che non bisogna dimenticare.

Per intraprendere i lavori di apertura di una nuova finestra occorre procurarsi la SCIA, firmata dal professionista che si occupa dei lavori. La SCIA  (acronimo di segnalazione certificata di inizio attività)  sostituisce la vecchia DIA, per la quale occorreva attendere 30 giorni per iniziare i lavori. La SCIA invece permette l’inizio immediato dei lavori, ma il Comune avrà a disposizione 60 giorni per imporre variazioni o interruzioni nel progetto. Nella SCIA vanno allegati il documento firmato da chi autorizza i lavori, il progetto che attesti la conformità dei lavori rispetto alle leggi e che rispetti le norme di sicurezza, i dati del proprietario dell’immobile e i dati della ditta a cui sono appaltati i lavori. La SCIA deve poi essere presentata con i relativi allegati all’ufficio tecnico comunale. In ogni caso è bene far riferimento alle limitazioni stabilite dalle regioni dai comuni e farsi assistere da un professionista, architetto, ingegnere o geometra, per evitare di sbagliare e incorrere in sanzioni.

 

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2021-05-11 13:43:45
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