loading

Cancelli automatici: marche, prezzi e normativa (la guida)

Cancelli automatici: come funzionano, tipologie, accessori, consigli per la manutenzione e normative da rispettare
Cancelli automatici: come funzionano, tipologie, accessori, consigli per la manutenzione e normative da rispettare

I cancelli automatici semplificano sicramente la nostra vita, ci evitano continuamente di scendere e salire dalla nostra auto per l’apertura/chiusura e anche di non essere in balia del maltempo nella stagione fredda.

In questo articolo spiegheremo come funzionano i cancelli automatici, le tipologie, la manutenzione per avere meno problemi, farlo durare più a lungo e le normative da rispettare.

Come funzionano i cancelli automatici

Il cancello automatico è composto da più parti che operano sinergicamente per arrivare ad un prodotto completo e pienamente funzionante. Principalmente troviamo una centralina alimentata dalla rete che comanda il tutto, un motore (o bracci motorizzati se stiamo parlando di un cancello ad anta battente) che ha la funzione di aprire o chiudere fisicamente le ante. Poi abbiamo una fotocellula come elemento di controllo, binario nel caso di cancelli scorrevoli sul quale scorrono le ruote del cancello, telecomando per l’apertura/chiusura e un lampeggiante. Tra breve vedremo le singole parti.

Come scegliere cancelli automatici in base alle tipologie

I cancelli automatici sono principalmente di 2 tipi: a battente e scorrevole, vediamo le loro caratteristiche.

Battente

E’ il cancello classico a una o due ante che ruotano su perni, come una normale porta di casa. Per l’ingombro bisogna essere certi di avere lo spazio a sufficienza quando è aperto. Poiché le dimensioni dei cancelli sono molto variabili bisogna prestare molta attenzione al peso di ciascuna anta. Questo aspetto è fondamentale perché il peso di ogni anta deve essere gestito dal motore per l’apertura e la chiusura. Ogni motore è progettato per spostare un determinato peso oltre il quale non si deve andare, stesso discorso per i bracci motorizzati. La direzione di apertura del cancello in genere è sempre interna alla proprietà, tuttavia ci possono essere casi dove il viale d’ingresso è ripido e quindi non permetterebbe l’apertura delle ante. In questo caso l’apertura dovrà essere esterna, ma attenzione, perché le ante non possono sporgere sullo spazio pubblico, l’installazione quindi dovrà essere più arretrata sacrificando parte del vialetto. il motore può essere a vista o interrato (ovviamente deve essere predisposto per questo). E’ importante anche il rapporto peso/lunghezza dell’anta per la scelta dei bracci motorizzati, parametri che sono di solito indicati dai costruttori e che non devono mai essere superati, pena il malfunzionamento del cancello. Per i bracci, quelli più duratori, silenziosi ed efficienti sono quelli oleodinamici, usati anche al livello industriale e dove è prevista una certa resistenza all’usura. Spesso quelli usati in ambito residenziale sono a pistoni elettromeccanici con ante che arrivano a 4-5 metri di lunghezza e 500Kg di peso ciascuna.

Scorrevole

E’ il cancello che scorre su un binario lateralmente per mezzo di un pignone dentato collegato al motore e di una cremagliera solidale alla struttura, trattenuto da delle guide con piccoli rulli. E’ la tipologia che ha l’ingombro più ridotto, molto utile se si ha poco spazio interno alla proprietà. Nella maggior parte dei casi sono ad una sola anta, ma ce ne sono anche a 2 ante per cancelli molto grandi. Come per quelli a battente anche in questo caso occorre una certa proporzione tra la lunghezza dell’anta e il suo peso che il motore deve trascinare, ogni anta può arrivare anche a 1 tonnellata di peso.

In caso di blackout

Il cancello automatico funziona con la corrente di rete, ovviamente se per un motivo qualsiasi questa manca il cancello non può aprirsi.
In questo caso ci sono 2 possibili soluzioni. La prima, la più semplice, tutti i costruttori di cancelli automatici prevedono una modalità di sblocco manuale proprio per far fronte ad una evenienza di questo tipo, quindi potrete comunque accedere al viale di casa. L’altra, invece, prevede l’uso di batterie d’emergenza con circuito dedicato che sopperisce alla mancanza d’energia elettrica ed alimenta il cancello automatico. Quest’ultima opzione è un accessorio che in genere si paga a parte e il funzionamento dipende dallo stato delle batterie e da quante operazioni di apertura/chiusura si effettuano in mancanza della corrente di rete.

Accessori cancelli automatici

Vediamo nel dettaglio le singole parti che compongono un cancello automatico.

  • Centralina: è praticamente il cervello del nostro cancello, riceve segnali dai sensori e dal nostro telecomando e permette l’apertura o la chiusura del cancello. La centralina è collegata alla rete elettrica di casa e comanda il motore elettrico dell’anta/e.
  • Motore: è l’organo elettromeccanico che fisicamente è preposto alla motorizzazione dell’anta del cancello, ovviamente se il cancello ha più ante queste sono comandate da altrettanti motori elettrici. Tali motori possono funzionare a 230V o a 12/24V. Bisogna considerare poi che ogni motore ha un carico massimo che può muovere rappresentato dal peso di ciascuna anta.
  • Braccio: è un dispositivo elettromeccanico capace di permettere l’apertura e la chiusura delle ante nel caso di cancelli a battente.
  • Pistone: strutturalmente è un elemento rigido dentro al quale appunto scorre un pistone che può essere oleodinamico, idraulico o elettromeccanico.
  • Binario: è un bordo-guida in rilievo sul quale scorrono le ruote di un cancello scorrevole.
  • Fotocellula: un sensore che dialoga con la centralina e inibisce il funzionamento del cancello se viene rilevato un ostacolo (per esempio l’auto) in mezzo al suo campo visivo.
  • Telecomando: è la parte più familiare per l’utente e permette di comandare il cancello con la semplice pressione di un pulsante.
  • Se previsto c’è anche il pulsante a chiave, qualora il telecomando non funzioni o come alternativa al telecomando stesso, anche se un pò scomodo.
  • Batterie: opzionalmente permettono il funzionamento del cancello anche in caso di blackout, con impianto dedicato, vanno acquistati a parte.
  • Lampeggiante: sta ad indicare il movimento di organi meccanici e deve sempre essere previsto per legge, in genere è di color ambra, è un avviso per chi è nelle immediate vicinanze.

Cancelli automatici: migliori marche e prezzi

Le marche più famose di cancelli automatici sono FAAC,CAME e BFT, poi ce ne sono tante altre, italiane e non, presenti sul mercato.
Si può scegliere tra 2 opzioni per i cancelli automatici:  la sostituzione integrale del cancello in ferro (o una sua nuova installazione) con tutti gli automatismi del caso o la sola procedura di automatizzare un cancello già esistente. Il primo caso sarà quello più costoso in quanto incide sul prezzo sia il tipo e il peso del materiale ,nonché la sua lavorazione. Nel secondo si può risparmiare qualcosa facendo ricorso a kit di automatismi ed è quello su cui ci soffermeremo con gli esempi qui sotto.

Kit cancello battente SCS Sentinel Hingend MVE0057

Cancello a battente SCS

Kit della SCS sentinel comprendente: 2 bracci motorizzati, centralina, coppia fotocellule, lampeggiante e 2 telecomandi.
Portata massima 2 metri di lunghezza e 200Kg per anta, funzione di apertura rapida, apertura totale o parziale (per entrata di un pedone), rallentamento fine corsa, blocco per eventuali ostacoli, sblocco automatico e apprendimento della corsa. Funzionamento a 24V, facile installazione, motorizzazione silenziosa.

Prezzo Amazon:  

Kit cancello scorrevole FAAC DELTA 2

 

Kit FAAC delta 2

Kit della FAAC per cancello scorrevole così composto: motore con centralina integrata, piastra di fondazione, lampeggiante, coppia fotocellule, pulsante a chiave, telecomando 2 canali 433Mhz, ricevente e 5 metri di cremagliera. La portata è di massimo 500Kg per l’anta scorrevole.

Prezzo Amazon:  

Kit cancello a battente BFT R935306 00004 Kit gate Swing

 

Cancello automatico BFT

Kit gate Swing della BFT, in questo caso abbiamo dei bracci motorizzati per ante battenti. Il set è composto da: 2 bracci con pistoni elettromeccanici, centralina, staffe ancoraggio, coppia di 2 fotocellule, lampeggiante, telecomando e targhetta di conformità d’installazione. L’impianto funziona a 24V, niente paura però, è la stessa centralina che provvede ad abbassare la tensione da 230V a quella necessaria per il funzionamento, la portata massima è di 250Kg  e 2.5m per anta.

Prezzo Amazon:  

Kit cancello battente CAME 001U7090 KIT ATI

 

Cancello a battente CAME

 

Il kit della CAME comprende: 2 motoriduttori irreversibili per cancelli a battente, una centralina, ricevente, 2 telecomandi a doppia frequenza con funzione d’autoapprendimento, coppia fotocellule 12-24V con portata di 10m (il cablaggio non è incluso), lampeggiante e staffe per il fissaggio. E’ adatto per cancelli di massimo 3 metri e 400Kg per ciascuna anta. Il kit è compatibile con l’interruttore a chiave, a tastiera, transponder e bluetooth. C’è la compatibilità con batterie ausiliarie per garantire il funzionamento in caso di blackout e per i moduli per riduzione dei consumi (non compresi). Funzionamento a 230V, possibilità di regolazione della velocità di rallentamento e finecorsa. I telecomandi hanno un raggio d’azione di 150m, funzionano con batteria 3V e indicatore di batteria scarica.

Prezzo Amazon:  

Manutenzione dei cancelli automatici

Di solito i cancelli automatici sono abbastanza duraturi, tuttavia si possono sempre verificare dei guasti o dei malfunzionamenti. Può accadere per esempio che un’anta non chiuda bene o che non si apra proprio. A meno di guasti veri e propri è possibile mitigare certi problemi con una corretta manutenzione. Questa va fatta periodicamente, così come i controlli, sia prima del periodo invernale che prima di quello estivo.
Per prima cosa bisogna far riferimento al libretto d’uso e manutenzione del modello scelto, se è previsto l’ingrassaggio dei leveraggi non rimandare.
E’ utile anche pulire le parti mobili e controllare sempre che ci sia una sincronizzazione nel cancello a battente, un’anta si deve sempre chiudere poco prima dell’altra. Di tanto in tanto lubrificare anche i perni su cui ruotano le ante e quelli di ancoraggio dei bracci. Nei cancelli a scorrimento avere cura che il binario sia sempre pulito e in mezzo non ci siano rametti o pietrisco, altrimenti c’è il rischio si saltellamenti e/o deragliamento. Anche le ruote e i rulli di guida superiori andrebbero lubrificati. Simili accorgimenti permettono di evitare cigolii, i motori si sforzeranno meno durante il funzionamento prolungando la vita utile degli organi meccanici. Controllare periodicamente il funzionamento delle fotocellule, devono sempre essere tenute pulite e durante l’apertura o la chiusura delle ante devono rilevare un eventuale ostacolo, bloccare il movimento e invertire la marcia ai motori. Se le fotocellule non rilevano l’ostacolo farle sostituire, in caso contrario si rischiano seri danneggiamenti all’auto o infortuni alle persone in transito. Controllare sempre il funzionamento del lampeggiante che indica il movimento di organi meccanici. Verificare anche lo stato della guaina dei cavi, l’interno del box dove è ubicata la centralina dovrà essere sempre ben asciutto e non esserci  insetti. In caso di rumori strani o slittamento nei meccanismi contattare subito un tecnico qualificato prima che la situazione peggiori con aumento di esborso di denaro.

Normativa e detrazioni

I cancelli automatici andrebbero sempre fatti installare da personale qualificato con rilascio di certificato di conformità e apposizione della relativa targhetta sul cancello. Dal punto di vista normativo abbiamo la EN 12453 che tratta sulla sicurezza di un cancello automatico per prevenire pericoli alle persone, in questa per esempio è indicato il livello massimo di sicurezza antischiacciamento per le fasi di apertura e chiusura dell’automatismo.
L’altra è la EN 12445 che si occupa di test e collaudo per l’automazione dei cancelli verificando la conformità degli stessi.
Anche per il 2021 è stata prorogata la normativa fiscale che prevede la detrazione del 50% sulle spese sostenute per l’elettrificazione del cancello fino ad un massimo di 96.000 Euro (al 50% = 48.000 Euro effettivi). La detrazione avviene in 10 rate annuali di pari importo.

I lavori ammessi sono:
– la manutenzione straordinaria per le singole unità immobiliari
– manutenzione ordinaria per le parti in comune di edifici residenziali (es. condomini)
– rimozione di barriere architettoniche
– ricostruzioni in zone soggette a calamità naturali (terremoti, inondazioni, ecc) dove è stato dichiarato lo stato d’emergenza.

Per usufruirne, tutti i pagamenti devono essere tracciati per mezzo di bonifico parlante.

Conclusioni

I cancelli automatici donano un certo comfort all’utilizzatore e se si prevede di elettrificarne uno esistente si può anche risparmiare qualcosa.
Bisogna verificare lo spazio a disposizione all’interno della nostra proprietà per scegliere quale tipologia è più adatta al nostro caso. Se abbiamo spazio interno si può procedere a quello classico a battente, se abbiamo spazio laterale e vogliamo il minimo ingombro la scelta ideale è quello scorrevole.
Il cancello (o i suoi automatismi) dovrà essere installato da un tecnico qualificato che rilascia il certificato di conformità.
Una manutenzione periodica permette il prolungamento della vita degli organi meccanici salvaguardando anche il motore, attenersi al libretto uso e manutenzione del proprio prodotto. Lubrificare i perni di rotazione di bracci e ante ne allunga la vita, il funzionamento è più silenzioso e permette un minor sforzo degli organi. Controllare il buon funzionamento di tutte le parti che compongono il cancello, per la sicurezza è vitale che fotocellule e lampeggianti siano sempre funzionanti.

Link copiato negli appunti

Ti potrebbe interessare

Questo articolo contiene link di affiliazione: acquisti o ordini effettuati tramite tali link permetteranno al nostro sito di ricevere una commissione.

2021-05-20 07:00:19
Link copiato negli appunti