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Giunto elettrico stagno

Come realizzare giunti elettrici a prova d'acqua? Guida passo passo dalla rimozione della guaina, alla saldatura a stagno fino alla nastratura.
Come realizzare giunti elettrici a prova d'acqua? Guida passo passo dalla rimozione della guaina, alla saldatura a stagno fino alla nastratura.

Questo è il sistema più economico e nello stesso tempo efficace per realizzare giunti elettrici a prova d’acqua. Può trovare diverse applicazioni, la più comune nelle giunte dei cavi delle pompe sommerse, in alternativa alle muffole bicomponente.

Il lavoro ha inizio con la rimozione della guaina d’isolamento esterna, su uno dei due cavi da unire, per una lunghezza che può variare in base al numero di conduttori e dalla loro sezione, nel nostro caso circa 10cm.

Tagliare poi i conduttori a scalare, a circa 2,5cm di distanza uno dall’altro e spellare il rame per 1,5cm circa.
cavo doppio isolamento spellato

Rimuovere una pari misura di guaina d’isolamento sull’altro cavo e spellare soltanto il conduttore che deve essere connesso al conduttore più corto del cavo già pronto. Realizzare una giunzione lineare intrecciata seguita da una saldatura a stagno.
Stesso lavoro sul conduttore più prossimo fino alla connessione di tutti.
saldatura conduttori elettrici

Sconsigliamo di preparare entrambe i cavi con i conduttori tagliati a scalare è preferibile tagliarli, aggiuntarli e saldarli uno per volta. In questo modo si evitano anse sui conduttori e il giunto a lavoro finito rimane più uniforme.

saldatura conduttori ultimata
I conduttori sono tutti saldati. Il taglio dei fili a scalare garantisce dal punto di vista elettrico un ottimo isolamento. Infatti i conduttori anche se non isolati con il nastro non vanno comunque a diretto contatto uno con l’altro.
La giunzione lineare intrecciata favorisce un ridotto spessore delle giunture ed offre un migliore profilo.

Terminate le giunzioni si procede con l’isolamento dei singoli conduttori ricoprendoli dove scoperti, con un solo passaggio di nastro autoagglomerante ben stirato, seguito dalla nastratura con un solo strato di nastroisolante.
isolamento conduttori muffola
Viste le ridotte dimensioni dei conduttori, il nastro autoagglomerante può essere tagliato longitudinalmente riducendo a metà la larghezza, favorendo l’allungamento e la riduzione dello spessore.

Realizzazione della muffola.
Tagliare due striscie di nastro autoagglomerante, in misura di circa tre volte la lunghezza del cavo da rivestire. Stirare la prima parte del nastro, staccare un breve tratto di tela protettiva e tagliare il lembo di testa visibilmente più largo. Iniziare ad avvolgerlo sovrapponendolo al bordo della guaina non meno di 1,5cm.
Ogni giro fatto deve sovrapporsi al precedente per metà della larghezza, fino a coprire la guaina del cavo opposto con la solita misura minima di 1,5cm. Tagliare il nastro in eccesso ed iniziare ad avvolgere nello stesso verso di rotazione un secondo strato, seguendo la stessa tecnica del primo, iniziando dal lato opposto (ossia lo stesso lato dal quale si è terminato).

nastratura muffola con nastro agglomerante
B=bordo della guaina. L=lunghezza del cavo da rivestire.

L’avvolgimento del nastro autoagglomerante andrebbe eseguito senza interruzioni. Per gli inesperti maneggiare l’intero rotolo o una lunga striscia potrebbe costituire un problema. Per questo si è scelta la soluzione del taglio preventivo delle due strisce di nastro che garantisce comunque una buona riuscita del lavoro.

nastratura muffola stagna
Subito dopo aver terminato il secondo strato di autoagglomerante si riparte dallo stesso lato, avvolgendo nello stesso verso e con le stesse modalità due strati di nastro isolante. Il primo giro di nastro isolante si avvolge interamente su se stesso coprendo per metà il nastro autoagglomerante e per metà la guaina del cavo. Essendo il rotolo di nastro isolante più maneggevole del rotolo del nastro autoagglomenrante, viene meno la necessità d’interromperlo una volta giunto all’estremità opposta.

muffola stagna con autoagglomerante terminata
Il lavoro ultimato

Alcune raccomandazioni: il tratto di guaina esterna dei cavi al quale verrà sovrapposto l’autoagglomerante, deve essere ben pulito; è sufficiente uno straccio imbevuto con alcol. Nel caso il cavo sia particolarmente sporco inumidire lo straccio con diluente nitro.
Il nastro autoagglomerante e il nastro isolante, devono essere utilizzati con le mani pulite.
La guaina esterna del cavo non deve presentare graffi relativamente profondi in cui l’acqua possa insinuarsi ed entrare nel giunto.
Ne caso il giunto debba essere posato in ambienti caldi si consiglia di utilizzare al posto del nastro isolante la guaina termostringente.

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2015-06-03 20:00:00
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