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comando termostaticoCon l'arrivo dell'inverno sempre più spesso viene sollevato l'argomento del comando termostatico, regolatore termostatico o valvola termostatica che dir si voglia, per il controllo dinamico della temperatura dei termosifoni o radiatori. Conviene montare il regolatore termostatico?

Dopo aver visto il funzionamento della valvola termostatica, torniamo sull'argomento per chiarire alcuni concetti. Nell'immaginario collettivo si è diffuso il pensiero che l'adozione della valvola termostatica si traduca automaticamente in un risparmio energetico. In realtà è necessario capire in quali condizioni il comando termostatico può apportare una riduzione dei costi sul riscaldamento.

Un impianto di riscaldamento è comandato solitamente da un termostato ambiente. Per buona norma, questo è ubicato in una zona centrale della casa, lontano dalla porta d'ingrasso e finestre. In una casa con un impianto di riscaldamento ben dimensionato, il termostato provvede ad interrompere il funzionamento della caldaia una volta raggiunta la temperatura preimpostata. Questo semplice sistema se pur valido, non garantisce l'uniformità della temperatura nelle stanze lontane dal termostato. Quindi si possono verificare queste condizioni:

mani vicino termosifone
1) Il locale dove è presente il termostato, raggiunge una temperatura confortevole, mentre nelle stanze la temperatura è notevolmente più alta. In questo caso si può intervenire manualmente chiudendo i detentori o agendo sulla valvola dei termosifoni per diminuire in maniera statica il flusso dell'acqua calda in circolazione, oppure installare un comando termostatico che provvederà a regolare il flusso in modo dinamico mantenendo stabile la temperatura. Entrambe le soluzioni porteranno ad un proporzionale risparmio energetico.
2) Il locale dove è presente il termostato, raggiunge una temperatura confortevole, mentre nelle stanze la temperatura è notevolmente più bassa. In questo caso è necessario fare un test che consiste nel ruotare al massimo il termostato ambiente (meglio ancora bi-passarlo elettricamente) e verificare se nelle stanze la temperatura si avvicini o meno ad un livello di confort. Se il livello di confort è raggiunto, bisognerà adottare la stessa tecnica e soluzione suggerita nel punto uno, ma questa volta sui radiatori del locale dove è presente il termostato. In questo caso non si avrà nessun risparmio energetico ma solo un bilanciamento delle temperature nei diversi locali.
3) La temperatura nella casa è confortevole in ogni locale, quindi l'adozione di un regolatore termostatico non serve e a parità di temperatura non porterebbe nessun beneficio economico.
4) La casa è uniformemente fredda e quindi l'unica soluzione è aumentare gli elementi radianti (in considerazione della potenza della caldaia). Banale dirlo ma in questo caso il comando termostatico non migliora le prestazioni, sia per quanto riguarda il calore, sia dal punto di vista del risparmio energetico. 

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