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Infiltrazioni d'acqua: cause, rimedi e come riconoscerle

Infiltrazioni d'acqua nel soffitto o nel muro? Vediamo come riconoscerle, come porvi rimedio e come capire chi deve pagare i danni.
Infiltrazioni d'acqua nel soffitto o nel muro? Vediamo come riconoscerle, come porvi rimedio e come capire chi deve pagare i danni.

Le infiltrazioni d’acqua sono indubbiamente i nemici peggiori dei muri di casa. A chiunque può infatti capitare di alzare gli occhi e notare una grossa macchia giallastra sul soffitto, senza avere idea alcuna sulla causa. Le motivazioni possono quindi essere differenti e derivare dagli agenti atmosferici (ad esempio un forte temporale), dal sistema di riscaldamento della propria abitazione, o anche da un elettrodomestico mal funzionante. Come avrete sicuramente capito, oggi andremo ad approfondire proprio il discorso sulle infiltrazioni d’acqua, che esse derivino dal soffitto, dal muro controterra, dalle pareti o anche dal terrazzo. Non mancheranno poi anche dei paragrafi dedicati ai metodi per risolvere il problema e anche per riconoscerlo prima che causi ulteriori danni. I discorsi da affrontare sono tanti, perciò chiudiamo qui con l’introduzione e partiamo subito con la guida.

Infiltrazioni d’acqua da muro o soffitto: tipi e cause

Black mould on a wet wall

 

Come ampiamente anticipato nell’introduzione, le infiltrazioni d’acqua possono presentarsi in diverse pareti della casa. Noi concentreremo l’attenzione sulle tre principali, che in genere causano danni maggiori. Stiamo ovviamente parlando del soffitto, del muro controterra e del terrazzo. Queste tre zone sono infatti spesso colpite dalle suddette infiltrazioni, a volte anche per differenti motivi. Ma andiamo con ordine e vediamo nello specifico quali possono essere le cause.

Le infiltrazioni d’acqua dal soffitto

Le infiltrazioni d’acqua dal soffitto sono indubbiamente le più comuni e probabilmente anche le più fastidiose da rimuovere. I motivi dipendono molto anche dalla posizione della propria abitazione. Qualora infatti si vivesse in un condominio (con altri appartamenti al piano superiore), è molto probabile che le cause derivino dalla rottura dell’impianto idrico, oppure anche dal sistema di riscaldamento centralizzato. In alternativa, il tutto potrebbe essere anche una conseguenza del malfunzionamento di elettrodomestici che utilizzano (o generano) acqua, come un condizionatore, una lavastoviglie o altro ancora. Un’ultima ipotesi, deriva ovviamente dagli agenti atmosferici. Chi vive all’ultimo piano di un condominio, oppure in una casa singola, può effettivamente imbattersi in problemi causati da forti temporali o ristagni d’acqua.

Le infiltrazioni d’acqua dal muro controterra

I muri controterra, come sicuramente saprete, sono tutte quelle pareti (eventualmente anche il soffitto) che risultano essere in diretto contatto con la terra (spesso questi caratterizzano i muri di garage o magazzini). In questo caso quindi, le motivazioni potrebbero dipendere direttamente dall’umidità della terra bagnata, oltre che dalla rottura di eventuali elettrodomestici o impianti. Qualora il problema derivasse proprio dal contatto con la terra, allora è molto probabile che la causa derivi dal fatto che le pareti non dispongono di un isolamento ben congegnato. Ovviamente la “colpa” va qui attribuita a chi ha, appunto, progettato e costruito i muri a contatto con il terreno.

Le infiltrazioni d’acqua dal terrazzo

Infine, non possiamo non parlare anche delle infiltrazioni d’acqua dal terrazzo. C’è prima di tutto da considerare che, in linea generale, la rottura dell’impianto idrico e di eventuali elettrodomestici va continuamente tenuta sott’occhio, in quanto sempre possibile. Tuttavia, quando si parla di terrazzo, le cause vanno attribuite principalmente agli agenti atmosferici, con l’aggiunta di una struttura vecchia o non idonea. Una delle motivazioni potrebbe ad esempio essere una scarsa impermeabilizzazione del pavimento del terrazzo, un po’ come visto anche per i muri controterra. Altre cause potrebbero essere: quella relativa alla pendenza del balcone, la quale riuscirebbe a trattenere l’acqua (di eventuali piogge) più a lungo, oppure anche dalla presenza di acqua stagnante (conseguenza di forti temporali) o accumuli di neve. In ogni caso, consigliamo periodicamente di verificare l’efficacia della struttura del terrazzo, poiché il suo eccessivo invecchiamento potrebbe effettivamente peggiorare i danni.

Come riconoscere le infiltrazioni: i rilevatori d’acqua e umidità

Come riconoscere le infiltrazioni: i rilevatori d'acqua e umidità

Un modo per riconoscere le infiltrazioni e agire tempestivamente sul problema, è quello relativo all’utilizzo dei rilevatori d’acqua e umidità. Online esistono diversi prodotti disponibili per l’acquisto, ma noi abbiamo deciso di riportare solo quelli che, secondo la nostra opinione, rappresentano i migliori per rapporto qualità prezzo.

Brennenstuhl 1298680

Il rilevatore di umidità di Brennenstuhl è forse quello più consigliato per questo tipo di utilizzo. Si tratta di uno strumento in grado di determinare la quantità di umidità presente su una parete (di legno, calcestruzzo, mattoni, pavimenti continui, cartongesso, tappezzeria e altri), semplicemente mettendolo a contatto per pochi istanti. Ovviamente, all’interno della confezione, saranno presenti tutte le istruzioni per capire come orientarsi e riconoscere le infiltrazioni d’acqua.

Il prodotto è acquistabile su Amazon a 28,00 euro

Honeywell Home W1KS

L’Honeywell Home W1KS è un dispositivo completamente diverso da quello precedente, ma in grado di rilevare le perdite d’acqua e la presenza di gelo o umidità. Si tratta di un prodotto indubbiamente più completo, e anche smart. Questo può infatti essere connesso all’app per smartphone, così da ricevere delle notifiche ogni volta che si presenterà un eventuale problema. L’utilizzo è molto semplice: bisognerà posizionarlo nei luoghi più a rischio (ad esempio sotto al lavandino) e quando entrerà in contatto con del liquido, invierà dei segnali alla suddetta applicazione. 

Honeywell Home W1KS è acquistabile su Amazon a 83,00 euro

QLUUE Misuratore di Umidità

Una valida alternativa al prodotto di Brennenstuhl è il misuratore di umidità di QLUUE. Il suo funzionamento è sostanzialmente identico a quello del dispositivo visto in precedenza, perciò molto semplice da utilizzare. Anche in questo caso bisognerà quindi agire manualmente e verificare periodicamente lo stato delle pareti. Ovviamente la compatibilità si estenderà a sughero, legno duro e altri materiali da costruzione.

QLUUE Misuratore di Umidità è disponibile a 21,24 euro su Amazon

Allarme acqua LACORAMO

Qualora si volesse acquistare un prodotto simile a quello di Honeywell, spendendo di meno, allora il nostro consiglio ricade sull’Allarme acqua LACORAMO. Si tratta infatti di un dispositivo che dovrà essere posizionato nel luogo più a rischio, così da ricevere degli avvisi acustici o visivi (tramite l’app per smartphone) in caso di problemi. Il device dispone infatti anche di una cassa integrata da 130 dB. In questo modo, sarà possibile rendersi conto della perdita d’acqua anche senza necessariamente controllare lo smartphone. 

È possibile acquistare Allarme acqua LACORAMO su Amazon al costo di ,00 euro

JaneEyre Rilevatore di perdite d’acqua

Ulteriore alternativa arriva da JaneEyre. Il suo rilevatore di perdite d’acqua dispone infatti di tutte le caratteristiche del prodotto visto in precedenza, risultando quindi molto economico e semplice da utilizzare. Anche in questo caso sarà infatti possibile sfruttare l’applicazione per smartphone, oppure limitarsi agli avvisi acustici (da 80 dB).

Questo prodotto è disponibile all’acquisto su Amazon al costo di 30,99 euro

ENGiNDOT Scanner da Parete

Chiudiamo infine questa carrellata di consigli con lo scanner da parete di ENGiNDOT a sei modalità. Oltre ad essere infatti un rilevatore da parete, il suddetto dispositivo è capace di misurare l’umidità in sei modalità diverse: borchie in legno precise, borchie in legno profonde, metalli ferrosi, metalli non ferrosi e fili sotto tensione o umidità. Inoltre, grazie al livello di profondità migliorato, sarà possibile rilevare lo stato di umidità fino a 20 mm e 38 mm in caso di legno e legno profondo e anche fino a 120 mm se a contatto con i muri o con metallo non ferroso. 

È possibile acquistare ENGiNDOT Scanner da Parete su Amazon al costo di ,00 euro

Infiltrazioni d’acqua: rimedi e soluzioni

Infiltrazioni d'acqua: rimedi e soluzioni

A questo punto la domanda sorge spontanea: quali possono essere i rimedi e le soluzioni? Ovviamente è necessario correre immediatamente ai ripari, poiché se il problema dovesse peggiorare, potrebbe causare seri danni all’interno edificio.

Qualora si trattasse di una abitazione singola, bisognerà personalmente decidere cosa fare. Il nostro consiglio è quello di chiamare dei tecnici specializzati, in modo che possano capire il problema e quindi risolverlo in poco tempo. Nel caso in cui il problema derivasse dalla rottura di un tubo, basterà sostanzialmente isolarlo e sistemarlo nel più breve tempo possibile, per poi procedere con l’intonacatura della parete.

Se invece il problema si presentasse in un condominio, bisognerà prima di tutto contattare l’amministratore e successivamente anche l’eventuale inquilino del piano superiore. Dovrà quindi essere lo stesso amministratore a contattare il tecnico, che procederà immediatamente con il sopralluogo.

Infiltrazioni d’acqua dal soffitto condominiale: chi paga?

Ed eccoci arrivati ad un’altra importante domanda: chi paga i danni derivanti dalle infiltrazioni d’acqua dal soffitto condominiale? La risposta dipende ovviamente dalla causa dell’infiltrazione. Secondo infatti l’articolo 2051 del Codice Civile, ciascuno è responsabile del danno cagionato dalle cose che ha in custodia. Per dirla in maniera più semplice è immediata: a pagare è il proprietario dell'”oggetto” che ha causato il problema.

Ad esempio, qualora il danno derivasse dalla rottura della lavatrice dell’inquilino del piano superiore, dovrà essere quest’ultimo a pagare. Nel caso in cui il danno derivasse da un problema del condominio (ad esempio la rottura di un tubo centralizzato o una scarsa impermeabilizzazione del terrazzo), allora dovrà essere l’amministratore ad occuparsi di tutto.

Ovviamente invece, se l’appartamento (non in un condominio) è di proprietà, allora bisognerà agire personalmente e trovare una soluzione in maniera tempestiva a proprie spese.

Considerazioni conclusive

Siamo quindi giunti alla conclusione della nostra guida. Nei paragrafi precedenti abbiamo infatti analizzato nello specifico tutte le possibili cause delle infiltrazioni d’acqua, derivanti da varie zone dell’abitazione. Per rendere l’articolo ancora più completo, non potevamo non includere anche qualche consiglio utile sul comportamento da tenere in questi casi, oltre che ad elencare alcuni dispositivi in grado di rilevare eventuali infiltrazioni, così da poter agire in maniera preventiva.

Ovviamente, come avrete sicuramente intuito, le motivazioni sono molteplici e le “colpe” vanno attribuite in maniera diversa, sulla base dell’effettiva causa. I problemi di infiltrazione si presentano infatti spesso all’interno dei condomini, perciò i provvedimenti devono essere presi dall’amministrazione. Tutto ciò che consigliamo a voi di fare nel frattempo, è di mettere in sicurezza l’area interessata, rimuovendo eventuali dispositivi tecnologici nelle vicinanze e magari posizionando anche una bacinella profonda per mettersi al riparo in caso di improvvise perdite d’acqua. In ogni caso, bisognerà sempre e comunque agire in maniera tempestiva, così da evitare danni maggiori all’intera struttura dell’abitazione.

Domande frequenti sulle infiltrazioni d’acqua

Dopo aver affrontato il discorso sulle infiltrazioni d’acqua in maniera più ampia e approfondita, dedichiamo un po’ di attenzione ad alcune delle domande più frequenti a riguardo. In questo modo, chiunque potrà trovare una risposta più precisa e coincisa sui dubbi in merito. Per avere un’idea più chiara sul comportamento da tenere, consigliamo comunque di leggere l’articolo completo, o almeno i paragrafi di maggior interesse.

Come riparare infiltrazione acqua?

Per riparare una infiltrazione d’acqua bisogna prima di tutto verificarne la causa. I motivi possono infatti derivare dagli agenti atmosferici, dalla rottura di tubature interne, dalla scarsa impermeabilizzazione delle pareti, o anche dal malfunzionamento di eventuali elettrodomestici. Per essere quindi certi della causa, bisognerà contattare un tecnico specializzato (o l’amministratore, nel caso in cui si vivesse in un condominio) e attendere la conclusione del suo sopralluogo. A questo punto si procederà con la rimozione del guasto e la successiva intonacatura del muro (per rimuovere le macchie).

Quali sono i danni da infiltrazioni d’acqua?

Quando si verificano delle infiltrazioni d’acqua, bisogna agire in maniera tempestiva. Inizialmente infatti, il problema potrebbe limitarsi alla presenza di macchie giallastre sui muri, ma col tempo potrebbe peggiorare e causare danni più ingenti. Le infiltrazioni d’acqua non curate possono infatti arrivare a distruggere la zona interessata della parete, causando quindi problemi più difficili da risolvere.

Come capire da dove si infiltra l’acqua?

Per capire da dove si infiltra l’acqua, bisogna prima di tutto concentrare l’attenzione sulla zona più umida (spesso evidenziare dalla presenza di macchie giallastre sul muro). Nel caso in cui la macchia fosse in prossimità di elettrodomestici che fanno uso (o generano) di acqua (come ad esempio i condizionatori o le lavatrici), allora è molto probabile che la causa derivi proprio dallo stesso elettrodomestico. Tuttavia, per essere certi della situazione e prendere le decisioni più adeguate in merito, consigliamo di contattare un tecnico specializzato (o l’amministratore, nel caso in cui si vivesse in un condominio), così da consentirgli di eseguire un sopralluogo e procedere con la soluzione migliore.

Chi paga i danni da infiltrazione?

Secondo l’articolo 2051 del Codice Civile, ciascuno è responsabile del danno cagionato dalle cose che ha in custodia. Ciò significa che: se la casa è di proprietà, sarà il proprietario a dover pagare per i danni, se l’appartamento è in un condominio, bisognerà capire le cause della perdita. Qualora infatti il problema derivi dalla rottura di un elettrodomestico dell’eventuale inquilino del piano superiore, sarà quest’ultimo a dover pagare, mentre se la causa è dovuta alla rottura delle tubature del condominio (o di una scarsa impermeabilizzazione delle pareti), allora i danni saranno da attribuire all’amministratore del condominio.

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2022-05-05 08:45:12
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