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Ringhiera in legno per esterno: caratteristiche e fai da te

Ringhiera in legno per esterno: caratteristiche, vantaggi, differenze, prezzi e guida con consigli pratici per il fai da te.
Ringhiera in legno per esterno: caratteristiche, vantaggi, differenze, prezzi e guida con consigli pratici per il fai da te.

Siamo assolutamente certi che, la maggior parte delle persone che ha deciso di aprire questo articolo è rimasta affascinata dalla semplicità e bellezza di almeno una ringhiera in legno per esterno. Quest’ultima infatti, riesce a donare un tocco rustico e allo stesso tempo ricercato ad ogni abitazione, grazie sopratutto al suo aspetto naturale e curato. Oggi abbiamo quindi deciso di approfondire il discorso, cercando di capire quali sono i vantaggi dati dalla ringhiera esterna in legno, ma sopratutto quando è consigliata e quando non lo è. Come sicuramente immaginerete infatti, esistono dei prodotti già pronti e che devono soltanto essere installati, oppure altri fatti su misura e richiesti direttamente al falegname di fiducia. Gli argomenti di cui parlare sono quindi tantissimi, perciò chiudiamo qui con questa breve introduzione e iniziamo subito con l’articolo.

Quale ringhiera in legno scegliere per esterno

ringhiera in legno

In realtà le ringhiere in legno vengono molto spesso utilizzate anche all’interno dell’abitazione, per abbellire ad esempio le scale, ma in questa guida vogliamo concentrare l’attenzione sono su quelle da installare all’esterno. In linea di massima, il materiale più utilizzato in questo campo è il legno massello, poiché molto resistente e pronto ad affrontare qualsiasi tipologia di agente atmosferico. Tuttavia, non è escluso trovare in commercio anche altri materiali resistenti e ben rifiniti.

Trascurando il materiale però, esiste un’altra importante differenziazione da fare, caratterizzata principalmente dal livello di resistenza. La categoria più “sensibile” è quella dei legni medio morbidi, i quali doneranno sicuramente un colpo d’occhio davvero gradevole, ma che potrebbero non rivelarsi molto prestanti in quanto a resistenza, soprattutto nel lungo periodo. Tra quelli più utilizzati in questa categoria troviamo sicuramente il pino e l’abete.

Salendo di categoria, troviamo invece quelli medio duri, ovvero quelli più utilizzati e richiesti per qualsiasi tipologia di lavoro. Al suo interno sono compresi i legni derivanti da ciliegio e noce, i quali riescono ad offrire ottime prestazioni in quanto a resistenza e altrettanto buone in termini di resa estetica. Questi infatti, vengono spesso utilizzati anche per la creazione di mobili ricercati, e quindi non solo per la ringhiera in legno per esterno.

Infine, l’ultima categoria che include i legni più resistenti sulla piazza. Tra quelli più utilizzati citiamo sicuramente l’acacia e il frassino, sicuramente molto duraturi e in grado di resistete agli urti, alla pressione e a qualsiasi agente atmosferico. Anche dal punto di vista estetico ovviamente riescono a restituire ottimi risultati. Il vero punto di svantaggio di questa categoria sta nel prezzo, molto elevato e per questo motivo è anche poco utilizzata.

I vantaggi di una ringhiera in legno per esterni

A questo punto potremmo già iniziare a rispondere ad una delle domande più richieste: quali sono gli effettivi vantaggi nell’utilizzo di una ringhiera in legno per esterno? La risposta può essere articolata su tre punti di vista differenti: resistenza, resa estetica e impatto ambientale. Iniziamo subito con il primo.

Come già affermato nel paragrafo precedente, esistono tre tipologie di legno utilizzate in questo particolare lavoro, le quali si differenziano proprio per resistenza e durata nel tempo. Ovviamente è vero che alcuni legni riescono ad offrire prestazioni migliori, ma anche quelli appartenenti alla categoria dei medio morbidi possono comunque offrire diversi anni di servizio. Questo significa che, in generale, la resistenza offerta dalle suddette ringhiere è sicuramente ad un livello molto alto. Tuttavia, il nostro consiglio è sempre quello di optare almeno per la categoria dei medio duri.

Per rispondere invece al secondo punto, ovvero quello relativo alla resa estetica, potremmo ancora una volta suddividere il discorso su più strade. Innanzitutto, il design naturale del legno riesce ad offrire un calore diverso alla casa, facendola apparire più rustica e accogliente, perfetta per qualunque tipo di famiglia. Allo stesso tempo, l’utilizzo del legno può offrire un aspetto molto interessante anche ad abitazioni più moderne, offrendo dei dettagli particolari e ricercati che non vanno assolutamente sottovalutati.

Infine, come sicuramente immaginerete, il legno è uno dei materiali migliori dal punto di vista dell’impatto ambientale. Si tratta infatti di per se di una materia naturale, ovviamente lavorata e quindi non pura al 100%, ma comunque con una grossa percentuale di componente naturale. Ciò significa che l’utilizzo di ringhiere in ferro e legno per esterni restituiranno sicuramente un effetto diverso sull’ambiente.

Ringhiera in legno o in ferro?

La domanda che arriva spontanea dal discorso precedente è la seguente: meglio utilizzare una ringhiera in legno o in ferro? Anche in questo caso la risposta deve essere affrontata cercando di comparare i due materiali sui tre punti di vista precedentemente elencati.

Tuttavia, generalizzando un po’ il discorso, tutti e tre i punti possono essere dati alla pari. Sia legno che ferro sono infatti materiali naturali, e quindi con resa sull’ambiente molto bassa, con l’unica differenza che sul ferro vengono spesso aggiunte vernici di diversi colori, il che non è sicuramente un bene. D’altra parte, è comunque vero che, in alcuni casi, anche sul legno vengono utilizzati materiali simili, per offrire magari un aspetto lucido oppure per semplice protezione.

Per quanto riguarda la resa estetica, si tratta di un qualcosa di assolutamente soggettivo e su cui c’è effettivamente poco da dire. Chi preferisce un design naturale e accogliente sceglierà il legno, mentre chi predilige le linee dritte e semplici opterà per il ferro.

Infine: la resistenza. Ci sentiremmo quasi di dare il punto al ferro, poiché più utilizzato e resistente in linea generale, ma ovviamente, il tutto dipenderà anche dalla qualità di legno scelto. C’è infatti da sottolineare il fatto che il ferro potrebbe anche arrugginirsi presto a causa degli agenti atmosferici o di una lavorazione poco curata, cosa che però potrebbe effettivamente accadere anche al legno nel caso in cui si scegliesse una materia poco resistente (ovviamente non che si arrugginisca ma che che si rovini in poco tempo).

Balconi, giardino o terrazzo: dove usare una ringhiera in legno

ringhiera in legno balcone

Quindi dove posso utilizzare la ringhiera in legno? Esistono zone consigliate e sconsigliate? In linea di massima, la risposta è no, non esistono zone in cui è preferibile utilizzarle e zone dove è meglio non utilizzarle. Si tratta infatti esclusivamente di gusto personale. Il parapetto in legno può tranquillamente essere installato sui balconi, intorno ad un giardino, sul terrazzo, sulle scale (sia esterne che interne) o dovunque possa andare bene una ringhiera.

Come sicuramente avrete notato, i luoghi principali di utilizzo sono le scale e i giardini, ma ciò ovviamente non significa che siano gli unici consigliati. Tuttavia, è bene fare delle premesse. Ovviamente infatti, balconi e terrazzi sono luoghi ad alto rischio per la propria salute, poiché, nel caso in cui qualcosa andasse storto, i danni potrebbero essere molto gravi. Perciò, è ovvio che nelle zone più “sensibili” risulta essere necessario utilizzare materiali più resistenti, come quelli in legno duro o medio duro. In ogni caso, chi si occuperà dell’installazione saprà sicuramente consigliare la scelta migliore da prendere.

Prezzi e consigli sugli acquisti di una ringhiera in legno

In questa guida abbiamo più volte parlato di differenti tipi di legno, discorso che ritorna anche sul capitolo prezzi. Inoltre, su questo punto, ci sono ulteriori discorsi da fare, come ad esempio quelli relativi alla scelta del canale di acquisto. Ovviamente infatti, acquistando una ringhiera in legno già pronta, il prezzo risulterà essere parecchio più basso rispetto ad una richinerà fatta personalmente da un falegname professionista. A questo, bisogna ancora una volta aggiungere la qualità del legno utilizzato (medio morbido, medio duro o duro), oltre ad anche la dimensione generale della ringhiera.

Come sicuramente immaginerete quindi, è difficile dare una media generale di prezzo, poiché appunto questo potrebbe variare tra i 60 euro al metro quadro (per quelle meno resistenti già pronte), fino anche a superare i 300 euro al metro quadro (per quelle più durature e fatte personalmente a mano da un falegname esperto). Inoltre, il prezzo potrebbe nuovamente cambiare qualora si preferisse il design offerto da una particolare tipologia di legno, ad esempio il ciliegio rispetto all’abete, i quali appunto vengono offerti a prezzi decisamente diversi (il ciliegio è infatti generalmente più costoso).

Ringhiera in legno per esterno fai da te: guida

Ringhiera in legno per esterno fai da te

Costruire personalmente una ringhiera in legno per esterno non è sicuramente una operazione che in molti svolgono, ma allo stesso tempo non impossibile. Prima di iniziare infatti, bisogna come sempre capire il lavoro da fare, magari disegnare su carta il possibile risultato e soprattutto dotarsi di tutti gli strumenti necessari per completare l’operazione. Nei due paragrafi precedenti proveremo ad spiegare in maniera semplice e rapida tutti i passaggi da seguire per costruire una ringhiera in legno per esterno fai da te molto basica, ma comunque abbastanza soddisfacente. Iniziamo subito.

Cosa serve per iniziare

Qualora vogliate quindi procedere in completa autonomia, bisognerà dotarsi di diversi strumenti necessari per completare il lavoro senza grossi problemi. Tra i più importanti troviamo sicuramente: viti e cacciavite, la livella, il legno, il trapano, dei chiodi, della colla, la carta vetrata, il martello, delle staffe angolari in legno, dei listini, la squadra, la matita da falegname e ovviamente anche una sega. Con questi strumenti sarà quindi possibile costruire una ringhiera in legno per esterno molto basilare. Nel caso in cui si volesse creare qualcosa di più rifinito e ricercato invece, bisognerà utilizzare degli strumenti più professionali, come ad esempio una sega elettrica. In ogni caso, consigliamo sempre di operare con qualcuno che sappia come agire, così da essere certi delle operazioni da eseguire.

Come costruire una ringhiera in legno

Subito dopo essersi procurati tutti gli utensili necessari, è importante capire la dimensione della ringhiera, soprattutto in altezza, poiché le travi dovranno essere tutte tagliate alla stessa lunghezza. A questo punto, bisogna anche capire quale è lo stile che si vuole ottenere. Molto spesso si utilizzano infatti delle travi stondate, anche se l’operazioni di stonatura è forse poco consigliata a chi è poco esperto, poiché richiede alta precisione e anche strumenti più professionali.

Dopo aver preso quindi le misure, si potrà passare al taglio, il quale potrà avvenire tramite la sega elencata in precedenza. Ovviamente consigliamo di fare molta attenzione sia alla lunghezza che all’altezza delle travi, tenendo in considerazione che lo spessore risulti essere lo stesso per tutte (altrimenti bisognerà limare anche questo).

Completate le tavole, bisognerà pensare alle travi su cui le tavole verranno poggiate in orizzontale (le travi dovranno essere molto spesse, altrimenti la ringhiera apparirà instabile). Di conseguenza, bisognerà tagliare anche le travi all’altezza decisa in precedenza. Subito dopo averlo fatto, bisognerà fissare le tavole alle travi, tramite viti e chiodi, sempre però cercando di mantenere un certo ordine, poiché non ogni probabilità rimarranno a vista.

Infine, bisognerà fissare le travi a terra. In genere vengono utilizzate delle staffe angolati in ferro, le quali poi andranno fissate tramite delle viti al legno e al pavimento. In questo caso ci verrà in aiuto il trapano. Dopo aver concluso, sarà possibile rifinire la struttura con del lucido o delle vernici a scelta. In alternativa, si potrà lasciare anche tutto al naturale.

Conclusioni

Dopo aver completato la nostra breve guida su come costruire una ringhiera in legno, possiamo sicuramente chiudere con l’articolo. Abbiamo infatti cercato di affrontare ogni possibile dubbio in merito, provando anche a trovare delle soluzioni che possano andare bene per tutti. Le ringhiere in legno sono infatti molto richieste negli ultimi anni ed è ovvio che siano in tantissimi a voler approfondire il discorso, magari proprio con il pensiero rivolto al possibile utilizzo. Il paragone con quelle in ferro risulta essere sempre molto presente, il quale però potrebbe tranquillamente risolversi anche semplicemente basando il tutto sul proprio gusto estetico.

Per quanto riguarda il prezzo invece, consigliamo sicuramente di spendere qualcosa in più sin da subito e optare per un tipo di legno più resistente, così da evitare di ritrovarsi dopo pochi anni a dover ricostruire il tutto da zero. Come già accennato in precedenza quindi: pensare sempre almeno al materiale medio duro.

Infine, nonostante la costruzione fai da te della suddetta ringhiera non risulti essere particolarmente complicata, consigliamo di affidarsi, almeno nelle fasi iniziali, a professionisti del settore, poiché anche solo un piccolissimo errore potrebbe incidere in malo modo sul risultato finale. Speriamo quindi di aver risposto in maniera positiva a tutte le vostre domande e di aver risolto tutti i vostri dubbi.

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2022-07-02 07:29:30
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