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Silicone acetico o acrilico: come scegliere quello giusto

Silicone acetico o silicone acrilico: quale scegliere? Apparentemente simili, questi due sigillanti hanno caratteristiche e usi molto diversi fra loro.
Silicone acetico o silicone acrilico: quale scegliere? Apparentemente simili, questi due sigillanti hanno caratteristiche e usi molto diversi fra loro.

Il silicone acetico è un elemento immancabile in tutte le cassette di lavoro, sia di casa che professionalmente. Questo perché si tratta di un materiale estremamente versatile, che si presta a svariati metodi di utilizzo sia per le piccole riparazioni di casa, che per interventi di natura professionale, dall’edilizia all’industria, fino alla cosmetica. Cosa è il silicone? Ad essere precisi, si tratta di un materiale composto da molecole inorganiche di ossigeno e silicio. Delle sue caratteristiche se ne parlava già nella prima metà del ‘900, quando venne per la prima volta venduto sul mercato: da allora il suo utilizzo è rimasto immutato e ancora oggi viene sfruttato in molteplici campi.

L’utilizzo del silicone

Il silicone, come già spiegato, si adatta a tantissimi utilizzi ma i suoi scopi principali sono due: sigillare le superfici fra loro ed impedire il passaggio di aria o fluidi. Perciò è utilizzato per chiudere fessure, sigillare serramenti e grondaie, evitando così gli spifferi d’aria. Viene, inoltre, ampiamente sfruttato anche per sigillare quegli spazi fra le piastrelle o nelle giunture ad incastro. Alcuni tipi di silicone, poi, sono più resistenti alle condizioni “estreme” e possono essere utilizzati per sigillare i pannelli di celle frigorifere, lucernari, pannelli solari ed impianti di condizionamento.

Un’altra caratteristica è quella di prevenire la formazione di fastidiose muffe: esistono infatti siliconi specifici all’uso, che vengono utilizzati su tutti gli idrosanitari, dalle vasche alle docce (in questo caso serve anche per evitare che l’acqua fuoriesca dal box doccia), ma anche lavabi bidet, e wc. Ovviamente per ogni situazione esiste il silicone adatto: ci sono infatti il silicone acetico ed il silicone acrilico, che differiscono in composizione, usi e caratteristiche rendendoli più o meno adatti a certi lavori.

Cos’è il silicone acetico

Il silicone acetico è un materiale sigillante, composto da reticolazione detta – appunto – acetica. La sua caratteristica principale è una forte resistenza alle condizioni atmosferiche, il che lo rende perfetto per tutti i lavori all’esterno o a contatto con l’acqua, e la capacità di mantenere la propria elasticità, anche dopo la posa. Viene utilizzato, soprattutto, per lavori nei sanitari di casa o zone a contatto con l’acqua, per sigillare le giunzioni serramento-vetro, acquari, vetrate, celle frigorifere, impianti di condizionamento e in tutte quelle caratteristiche che quindi prevedono un’esposizione ad agenti, sia atmosferici che non, evitando le superfici porose. Il silicone acetico ha però anche dei difetti: il primo è il particolare e pungente odore. Il secondo, invece, è l’impossibilità di verniciarlo dopo l’indurimento.

Cos’è il silicone acrilico

L’opposto del silicone acetico è il silicone acrilico, un materiale sigillante monocomponente a dispersione acquosa. In termini tecnici, la sua caratteristica principale è la capacità di polimerizzare per policondensazione: ciò significa, detto in parole semplici, che è perfetto per essere utilizzato nelle situazioni in cui è necessario sia incollare che sigillare le due superfici in oggetto. È particolarmente efficace sulle superfici porose (a differenza di quello acetico), ad esempio il calcestruzzo o il legno, ma anche sui materiali di tipo edile quali il cartongesso, terrazzi o pavimenti. Da evitare assolutamente i ristagni di acqua e i metalli dalla superficie liscia. È un sigillante inodore e, una volta asciutto, può essere anche verniciato.

Le principali differenze

Quali sono, quindi, le differenze fra silicone acetico e silicone acrilico? All’apparenza molto simili, abbiamo potuto constatare come le differenti caratteristiche e modalità di utilizzo sanciscano un enorme divario fra i due. Il primo, infatti, è ideale per le superfici a contatto con l’acqua o situazioni esterne, dai sanitari ai pannelli solari; per il secondo è invece più adatto per lavori di tipo edilizio, come sigillante e incollante per fessure, porte o crepe nei muri ed in generale per quelle superfici porose. Conoscere le qualità di ognuno è fondamentale per valutare attentamente ogni acquisto, in base all’uso che dobbiamo farne.

Prodotti sul mercato: guida alla scelta (marchi e prezzi)

Silicone acetico e silicone acrilico: quali scegliere per i nostri lavori di casa? Non è sempre facile districarsi in una giungla di marchi e prezzi: ecco una guida ai migliori.

Pattex

silicone acetico pattex

Pattex è un marchio di proprietà dell’azienda Henkel, uno dei colossi del mercato dei sigillanti fin dalla seconda metà del ‘900. Ad oggi, Pattex rappresenta una delle gamme più complete di colle adesive e di sigillanti al mondo.
Per la linea dei siliconi acetici, fra i più interessanti c’è il “Sigillante Pattex Silicon 5″, un silicone acetico universale che può essere applicato su tanti materiali e in tutte le condizioni, adatto sia in ambienti interni che esterni. È ideale per la sigillatura di finestre, infissi, serramenti, bagni e box doccia, sanitari e cucine.
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Se i lavori riguardano i sanitari, è meglio orientarsi su un prodotto specifico. Pattex ci viene in aiuto con “Pattex Bagno Sano Silicone Rapido”: si tratta di un sigillante acetico a polimerizzazione rapida che asciuga e resiste all’effetto dell’acqua battente dopo solo due ore dall’applicazione. È ideale per le sigillature nel settore igienico-sanitario: bagni, cucine, box doccia, lavabi e servizi igienici in genere. È compatibile con: vetro, porcellana, ceramica, fibre di vetro, alluminio, acciaio e legno anche verniciati, giunture, piastrelle, impianti idraulici, materie plastiche (tranne PP, PE, PTFE).
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Per quanto riguarda, invece, i siliconi acrilici, la soluzione migliore è “Pattex Sigillante Acrilico Muro Finitura Ruvida”, un sigillante acrilico – appunto – spatolabile con effetto intonaco. È ideale per il risanamento ottimale di crepe e scrostamenti di intonaci e di muratura in ambienti esterni ed interni. È sovraverniciabile con tutti i colori murali e presenta un’ottima adesione anche con superfici umide e porose. Può essere inoltre utilizzato per sigillare Profili di porte e finestre, cassonetti di avvolgibili e giunti di raccordo o dilatazione ove siano previsti movimenti medio-piccoli, legno, calcestruzzo e materiali per la costruzione in genere, sia all’interno che all’esterno.
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Bostik

silicone universale bostik

Un’altra azienda leader nel mercato dei siliconi e delle colle è la Bostik. I suoi prodotti siliconici migliori si concentrano soprattutto nel campo del silicone acetico: il “Bostik Silicone Universale” viene venduto in un pratico formato a tubetto (con tappo antiessiccazione e becucccio incorporato), perfetto per essere conservato nella propria cassetta degli attrezzi di casa, pronto per le piccole riparazioni fai da te. È adatto per sigillature di superfici non porose (vetro, alluminio, ceramica, metalli e legno verniciati, materie plastiche).
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Per i bagni e i sanitari corre in nostro aiuto il “Bostik Sil Sanitari”, un sigillante acetico adatto per sanitari, lavelli e piani cottura. È resistente all’acqua battente, ai detergenti e oli di cottura, grassi, vapori ma soprattutto alla muffa.
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Silicone sigillante saratoga

silicone sigillante saratoga

Infine c’è il marchio Saratoga, azienda da oltre sessant’anni un punto di riferimento nel mercato dei siliconi sigillanti. Sono diversi i validi prodotti che offre; fra questi c’è il “Silicone Universale antimuffa”, un sigillante siliconico per uso universale e su supporti non porosi, venduto in un pratico blister da 60 ml.
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Per quanto riguarda i siliconi acrilici, Saratoga ci viene in aiuto con il proprio silicone sigillante verniciabile, venduto in confezione da 280 ml (perfetto anche per i lavori di manutenzione in casa) con beccuccio in dotazione. È un sigillante specifico per gli infissi di porte e finestre, cassonetti, fessure e crepe nelle murature.
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Conclusioni

Quello dei sigillanti è un mondo vasto, così come lo sono gli usi dei siliconi acetici e acrilici. In situazioni in cui vi è indecisione sull’impiego di uno piuttosto che dell’altro, è sempre necessario ricordare le caratteristiche specifiche di ognuno.

Se per i siliconi acetici, infatti, è indicato un uso sia interno che esterno, a contatto con gli agenti atmosferici e l’acqua (e quindi sanitari o piastrelle), quello acrilico è invece spesso impiegato in edilizia, per trattare materiali come cartongesso ma anche per riparare muri o pavimenti.

Tenendo ben presente tutto ciò, la scelta del silicone perfetto e adatto alle proprie esigenze diventerà una passeggiata.

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2021-06-28 07:00:54
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